Jesus VR: la Realtà Virtuale alla Mostra del Cinema 2016

In anteprima a Lido il primo lungometraggio in Virtual Reality ispirato alla vita di Gesù

In occasione della 73. Mostra d’Arte Cinematografica di Venezia, il secondo piano del Casinò ospita un’inedita installazione tecnologica. Si tratta del progetto Jesus Vr – The story of Christ, basato sul primo lungometraggio in realtà virtuale e prodotto da Autumn e Vrwerx. Ad attendere le incuriosite comitive di partecipanti ci sono gli strumenti che permettono una vera e propria immersione nelle scene bibliche girate da David Hansen: cinquanta caschetti per la realtà virtuale (Samsung VR Head Gears) e altrettante sedie rotanti a 360°.

Oltre all’elevata qualità dell’immagine in 4K, la Virtual Reality garantisce una visione assolutamente inclusiva; il “visitatore” si ritrova invisibile all’interno del film e condivide lo spazio con i protagonisti e con gli oggetti che compongono la scena. Grazie alla mobilità a 360° gradi, inoltre, lo spazio può essere esplorato in più direzioni con la possibilità di lasciar cadere lo sguardo su dettagli secondari e, soprattutto, su porzioni di scena non direttamente interessate dallo svolgersi delle vicende.

Proprio in quest’ultimo aspetto risiede forse la peculiarità più suggestiva della Virtual Reality: lo spettatore può cercare in ogni sequenza un personale punto d’osservazione e può addirittura disinteressarsi a ciò che accade al protagonista, il quale può deliberatamente ignorato in favore di un personaggio secondario o qualsiasi altro elemento di scena. Può così accadere che, nel bel mezzo della scena della Natività, l’attenzione del partecipante venga catturata dall’arrivo dei Re Magi solo per qualche secondo per spostarsi poi verso i pastori, le pareti della grotta o il simpatico muso del bue.

La Virtual Reality può essere considerato uno strumento più rivoluzionario della tecnologia 3D, almeno per quanto concerne la modalità di fruizione del prodotto multimediale. La tecnologia VR prescinde infatti da due elementi essenziali, e forse insostituibili, del Cinema: lo schermo e il carattere collettivo della visione. Armandosi del prodigioso caschetto, lo spettatore è calato in totale solitudine in una dimensione nuova e nella quale, a differenza di quanto accade durante una proiezione, ha la facoltà di scegliere in modo radicale su cosa concentrare la propria attenzione.

Ambientato a Matera e prodotto da Enzo Sisti, già produttore esecutivo de La Passione di Cristo di Mel Gibson, “Jesus Vr – The story of Christ” rappresenta un nuovo sbalorditivo cambio di direzione nella tecnologia dell’audiovisivo e suscita nello spettatore il desiderio di cimentarsi con nuove, e magari più raffinate, esperienze di immersione cinematografica.

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Giornalista pubblicista iscritto all'Albo dei Giornalisti del Veneto dal 2010. Vincitore del concorso di critica cinematografica "Premio Alberto Farassino" nel 2008 e selezionato fra gli autori pubblicati nel volume "53 esordi critici" (ed. Lampi di stampa, 2009), collabora con la rivista online NonSoloCinema dall'autunno del 2007. Appassionato di cinema classico, ha concentrato l'attività di collaborazione per la Sezione Cinema partecipando come inviato a numerosi festival cinematografici. Dal 2009 è Presidente dell'associazione culturale Cineforum Labirinto, aderente al CINIT - Cineforum Italiano, che organizza proiezioni, corsi e incontri cinematografici nella città di Treviso.