“La Bambola (La Poupée)” di Sophie Beaulieu
Rémi fa il rappresentante di commercio specializzato in erba sintetica, è un amabile chiacchierone ma dal cuore infranto. Ha deciso che non vuole più avere traumi sentimentali, ma non vuole nemmeno sentirsi solo. Così ha deciso di allentare il senso di vuoto durante le cene e le serate acquistando una bambola dalle sembianze umane, ma pur sempre una bambola. Tutto bene suppergiù. Finché la bambola, Audrey, prende vita. E quel giorno coincide con l’arrivo in ufficio di una nuova simpatica collega Patricia, che inaspettatamente si interessa a lui.
Superato lo shock iniziale e un prepotente disagio, Rémi cerca di barcamenarsi in una serie di situazioni al limite dell’assurdo ma soprattutto deve gestire emozioni inedite.
Scritta da Soizic Poences e diretta da Sophie Beaulieu La Bambola è una commedia brillante gestita con leggerezza e interpretata benissimo a cominciare da Vincent Macaigne che è perfetto nel ruolo di questo omone incapace di superare le sue paure. Perché La Bambola, senza dare lezioni di morale, sotto la scorza della commedia genuina e assurda affronta temi seri come il senso di smarrimento e la fragilità per le delusioni sentimentali, la solitudine e, come si diceva, la paura di restare soli, e poi con grande arguzia parla di libertà femminile.
In sala dal 15 ottobre con No.Mad Entertainment
