Anche quest’anno la Fedic (Federazione Nazionale Cineclub) è presente alla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia con il Forum Fedic, curato da Paolo Micalizzi. Il Forum si è aperto con il Video “Federico Fellini alle Terme di Chianciano Terme e dintorni”, che attraverso alcuni interventi testimonia la continua frequentazione del grande Maestro del Cinema e della moglie Giulietta Masina nella località termale Toscana. L’appuntamento si è svolto allo Spazio Incontri del Venice Production Bridge giovedì 10 settembre, alle ore 15 per protrarsi fino alle 17, con la presentazione di alcuni Trailer di Festival ed Autori Fedic. Sono stati presentati i Festival Corto Fiction, Fedic Scuola Film Festival, ColtivaCortiDiretti, Visioni Corte Film Festival. Ed i cortometraggi “”Ricordi” (Lettere d’amore) di Sonia e Giorgio Bertuccioli (Cinevideoclub Pesaro), “Una finestra non è abbastanza” di Margherita Caravello e Antonio Nobili (Cineclub Cineamatori delle Apuane), “Diagonia” di Chiara Rizzati e Claudio Venanzini (Fotovideocineclub Fano), “La breve stagione” di Agostino Vincenzi (Cinevideoclub Pesaro) e “Writer” di Franca Elisabetta Iannucci (Cineclub Cagliari). Spazio anche ad opere di Fedic Scuola presentate dalla Responsabile Laura Biggi, “Gino” di Carlo Menegatti (Cinceclub Delta del Po) e “Beatrice” di Giorgio Emanuele Torresani (Cineclub Kinema-Brescia) ed ai Booktrailer, presentati da Ilaria Copeta (Booktrailer Film Festival), “L’occhio del male” di Alessandro Gregori, “Il giardino delle farfalle” di Maria Tallarico, “L’invenzione di Morel” di Nicola Barsottelli e “Blackwood smart project” di S.Franceschini. In programma anche un nuovo autore scelto dalla Rete REFF (Rete Festival Fedic): “Indimenticabile” di Gianluca Santoni (2019, 20’). Un’altra iniziativa riguarda il Premio Fedic la cui cerimonia si svolgerà nello Spazio dell’Ente dello Spettacolo (Hotel Excelsior) sabato 12 settembre alle ore 11.30. La scelta riguarda opere del cinema italiano presenti nelle varie Sezioni della Mostra.

CONDIVIDI
Articolo precedente“In Between Dying” di Hilal Baydarov
Andrea Viggiano
Dio è morto, Marx pure, e anche io non mi sento molto bene