“La libertà non deve morire in mare. Anche se la mia era già morta in terra, la libertà non deve morire comunque” – un sopravvissuto.

Realizzato tra il 2016 e il 2017 con la collaborazione di Guardia Costiera, Medici senza Frontiere, Guardia di Finanza e con il patrocinio di Amnesty International Italia, “La libertà non deve morire in mare” di Alfredo Lo Piero racconta senza filtri la drammatica situazione degli sbarchi sull’isola di Lampedusa, attraverso testimonianze dirette di volontari, sopravvissuti, medici, associazioni, organi di Stato; persone che sono fuggite da qualcuno o qualcosa – violenza, guerra, orientamento sessuale, povertà – e altre che – per mestiere, caso, carità cristiana, scelta politica – le hanno accolte e salvate.

 

Un documentario che dà voce all’Isola, Terra d’approdo, che obbedisce alla legge umana del mare: un naufrago, un essere umano va salvato. Con le musiche di Paolo Vivaldi e Matteo Musumeci, senza retorica e senza filtri, La libertà non deve morire in mare va visto e promosso non solo nei Cinema, ma anche nelle scuole.

Un dramma iniziato in maniera lento, da più di vent’anni, collassato dalla morte di Gheddafi. A Lampedusa, un mondo a parte, al centro di una situazione storica tragica. Alfredo Lo Piero restituisce voce a chi ce l’ha fatta, a chi era presente sul posto al momento degli sbarchi, a chi lavora ogni giorno per affrontare e gestire al meglio una situazione sempre più delicata e difficile. E in punta di piedi, lontano da retorica, sensazionalismi e facile tifo da stadio – a cui troppo ci ha abituati la comunicazione mediatica in tema di immigrazione – restituisce il ricordo di chi non c’è più, uomini, donne, bambini, esseri umani, la cui vita si è fermata in mare, a due passi dalla meta e dalla libertà.

“Il mio non è un film politico, lotterò sempre per non farlo strumentalizzare o percepire come tale. “La libertà non deve morire in mare” è un film umano, realizzato in un periodo storico, se pur recente (2016/2017), differente da quello attuale: mai avrei immaginato che a distanza di appena due anni quegli stessi “eroi”, con e senza divisa, potessero essere additati, vincolati, obbligati a nuovi protocolli, drastici e fuori da ogni ragione. Il film è stato realizzato grazie all’umana e gratuita partecipazione di un cast tecnico di rispetto. Ognuno ha voluto dare supporto, vicinanza, competenza. Il progetto vuole essere una denuncia, informazione priva di filtri”.

 

Titolo originale: La libertà non deve morire in mare
Nazione: Italia
Anno: 2017
Genere: Docu-fiction
Durata: 77′
Regia: Alfredo Lo Piero
Cast: Giacomo Brignone
Produzione: Lulifilm
Distribuzione: Distribuzione Indipendente
Data di uscita: 27 Settembre 2018 (cinema)