Prima di unirsi ai Walt Disney Animation Studios come Head of Development, Osnat Shurer ha lavorato diversi anni come produttrice esecutiva per i cortometraggi dei Pixar Animation Studios candidati agli Oscar One Man Band, Stu – Anche un Alieno Può Sbagliare e L’Agnello Rimbalzello.

Osnat-Shurer-Oceania-copertinaOceania, il nuovo film di Natale di Casa Dinsey, parte da tremila anni fa, quando grandi navigatori al mondo attraversavano lo sconfinato Oceano Pacifico, alla scoperta delle numerose isole dell’Oceania. Ma poi, per un millennio, i loro viaggi cessarono – e ancora oggi, nessuno sa il perché. È stata un’impresa ardua, che ha richiesto quasi 5 anni di lavoro.
Oceania è incentrata su una vivace adolescente di nome Vaiana, che s’imbarca in una coraggiosa missione per salvare il suo popolo. Durante il suo viaggio, s’imbatterà nel semidio in disgrazia Maui che la guiderà nella sua ricerca per diventare una grande esploratrice. Insieme, i due attraverseranno l’oceano in un viaggio pieno d’azione, che li porterà ad affrontare enormi creature feroci e ostacoli impossibili e, lungo il percorso, Vaiana porterà a compimento l’antica ricerca dei suoi antenati e troverà l’unica cosa che ha sempre desiderato: la propria identità. E’ diretto dal celebre duo formato da Ron Clements e John Musker (La SirenettaAladdinLa Principessa e il Ranocchio).

Noi abbiamo incontrato la produttrice Osnat Shurer, israeliana di nascita, statunitense d’adozioneche ci ha raccontato la sua avventura in  Oceania E’ una storia ambientata moltissimi anni fa ma con un tocco contemporaneo. La nostra speranza come filmmakers era quella di creare una storia universale che rendesse anche omaggio alle bellissime popolazioni delle isole del Pacifico che ci hanno ispirato in questa avventura”.

I due registi hanno passato mesi in Polinesia a studiare la cultura del luogo; hanno esplorato a fondo le isole del Pacifico per imparare tutto ciò che c’era da sapere.

moana-vaianaQuesto 56. film Disney d’animazione si ispira, in parte, ai racconti della tradizione orale dei popoli e delle culture delle isole del Pacifico “Abbiamo cercato di dare una verosimiglianza a ogni dettaglio. A partire dall’oceano. L’acqua è circa nell’85% del film. Abbiamo lavorato su un apposito programma per animare i movimenti dell’oceano, abbiamo considerato l’acqua del mare come un personaggio del film. Abbiamo lavorato per circa un anno alla creazione di software che ci aiutassero nel processo di animare l’acqua sullo sfondo, altri per quella vicino ai personaggi, altri ancora per automatizzare il lavoro sul bagnasciuga. Di solito gli effetti speciali vengono creati solo alcuni step dopo l’animazione, stavolta invece la lavorazione è andata di pari passo.”.

 

maxresdefaultE sulla giovane protagonista Vaiana (Auli’i Cravalho), figlia sedicenne del capo dell’isola di Motu Nui, le parole della Shurer sono limpide “E’ una giovane eroina che deve salvare il suo popolo. In lei brillano compassione e soprattutto intelligenza emotiva”.
Per trovare la voce giusta a Vaiana sono state provinate tantissime ragazze. Poi un giorno “Ho sentito la voce della giovane Auli’i Cravalho, che tra l’altro proviene dalle Hawaii. Ed è stato emozionante. Vederla di persone poi è stato emozionante. Avevamo trovato Vaiana. Tra l’altro Auli’i compirà sedici anni il giorno prima dell’uscita del film!”

oceania-810-01400-lighting0040_jim2_jpg_1003x0_crop_q85A vedere le prime immagini di Oceania balzano agli occhi prima i tatuaggi poi il possente semidio Maui “Abbiamo lavorato tantissimo sui tatuaggi in modo che si muovessero insieme al personaggio. E’ stato un elemento complesso da realizzare soprattutto perché i disegni sono sotto la pelle del semidio, non in superficie. Gli esperti di tecnologia hanno così dovuto ideare un modo per dare questo effetto finale”. A dare voce a questo semidio è The Rock “Abbiamo sempre avuto in mente Dwayne Johnson. Non avevamo un piano b. E poi la sua famiglia è originaria di Samoa. E lui ha una grande capacità di improvvisazione e comicità”.