“La quercia e i suoi abitanti” di Laurent Charbonnier e Michel Seydoux

La quercia i suoi abitanti” (La Chêne) è un film, diretto da Laurent Charbonnier e Michel Seydoux, che si muove tra l’avventura ed il documentario con estrema disinvoltura. In un perfetto connubio tra splendide immagini, panoramiche e dettagli, viene narrata la vita animale in una quercia secolare nel corso di quattro stagioni e celebrato l’equilibrio perfetto di un affascinante ecosistema. Insetti, uccelli, rettili e piccoli mammiferi – di cui talvolta la macchina da presa si appropria del punto di vista – sono intenti nelle consuete attività, ora sfuggendo ai pericoli, ora procacciandosi il cibo: a trionfare è la biodiversità.

A rapire, forse inaspettatamente, lo spettatore è la comunicazione non verbale tra i teneri di protagonisti, che coinvolge ed appassiona anche i meno inclini alla conoscenza della fauna. L’abilità dei due registi sta infatti nell’aver saputo rendere profondamente emozionante, divertente e dettagliato un linguaggio non verbale spesso ignorato dagli umani e quasi mai approfondito nel mondo del cinema. Di grande pregio, per scelta dei brani (originali e non, quest’ultimi spaziano da Händel a Dean Martin) e sapiente impiego, la colonna sonora, parte integrante della pellicola. Un prodotto innovativo (soprattutto grazie all’approccio soggettivo delle riprese, anche sotterranee) e di buon livello, adatto a grandi e piccoli e utile eventualmente anche nelle scuole, per avvicinare gli studenti sia al mondo animale descritto sia alla fotografia – che emerge grazie ad una tecnica e a una maestria avanzate.

L’opera, senza retorica e senza essere didascalica, focalizza l’attenzione e sensibilizza su temi importanti come la salvaguardia delle specie animali e vegetali e più in generale su tutta l’ecologia, risultando pertanto anche molto attuale.

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