Prende il via mercoledì 14 febbraio a Venezia, alle ore 19 al Cinema Rossini (Salizzada de la Chiesa o del Teatro, 3997) la quinta edizione della rassegnaClassici fuori Mostra. Festival permanente del cinema restaurato, con il film Il terrorista (1963), con Gian Maria Volontè, in prima mondiale nella versione restaurata dalla Société Cinématographique Lyre di Parigi, in occasione del centenario della nascita del regista Gianfranco De Bosio (Verona, 1924 – Milano, 2022). Introducono Stefano De Bosio, Maria Ida Biggi, Giuseppe Ghigi e Marco Borghi.

La 5a edizione di Classici fuori Mostra, che proseguirà al Cinema Rossini fino al 15 maggio, è organizzata dalla Biennale di Venezia in collaborazione col Circuito Cinema del Comune di Venezia e i docenti di cinema delleUniversità Ca’ Foscari e IUAV di Venezia. Sono previste particolari facilitazioni per glistudenti (biglietto ridotto 3 euro, abbonamento ridotto 22 euro, biglietto intero 6 euro).

Il terrorista di Gianfranco De Bosio è interpretato da Gian Maria Volonté, Philippe Leroy, Giulio Bosetti, Anouk Aimée, Raffaella Carrà. Prodotto da Tullio Kezich, Alberto Soffientini ed Ermanno Olmi per la casa 22 dicembre e dalla Société Cinématographique Lyre di Parigi, è sceneggiato dallo stesso De Bosio con Luigi Squarzina. In concorso opera prima alla Mostra del Cinema del 1963, dove ottenne il premio Pasinetti della critica, è ambientato nella Venezia del 1943 dove Renato Braschi (Volontè), esponente partigiano, è deciso a porre in essere degli attentati nonostante l’opera di dissuasione dei superiori.

Venezia come teatro di un film della Resistenza (cioè di un racconto d’azione) è una scelta stilistica prima che storica. Così scabra e indifferente sotto la pioggia, di un grigiore nebbioso che la spoglia di seduzioni mediterranee, acquista un fascino quasi fantomatico, da acquario.” (Morando Morandini).

Dopo Il terrorista, saranno presentati: 21 febbraio Blow out (1981) di Brian De Palma

(introduce Sara d’Ascenzo); 28 febbraio Il grido (1957) di Michelangelo Antonioni

(introduce Adriano De Grandis);6 marzo Le mépris (Il disprezzo) (1963) di Jean-Luc Godard(introduceCarmelo Marabello);13 marzo Badlands (La rabbia giovane) (1973) di Terrence Malick (introduce Marco Dalla Gassa); 3 aprile Peeping Tom (L’occhio che uccide) (1969) di Michael Powell(introduce Marco Contino);10 aprile Magasiskola (I falchi) (1970) di István Gaál (introduce Giuseppe Ghigi); 17 aprile Rio Bravo (Un dollaro d’onore, 1959) di Howard Hawks (introduce Michele Gottardi); 24 aprile Banditi a Orgosolo (1961) di Vittorio De Seta (introduce Marco Bertozzi);8 maggio Classe tous risques (Asfalto che scotta, 1960) di Claude Sautet (introduce Elena Pollacchi);15 maggio Il ferroviere (1956) di Pietro Germi(introduce Roberta Novielli).

Venezia Classici dal 2012 presenta alla Mostra in anteprima mondiale una selezione dei migliori restauri di classici realizzati nel corso dell’ultimo anno in tutto il mondo. Venezia Classici è curata da Alberto Barberacon la collaborazione di Federico Gironi.