L’Archivio Storico della Biennale accoglierà il “Fondo Palazzo Grassi – 1984-2005”

La documentazione sarà custodita presso l'ASAC

Photo by Andrea Avezzu_Courtesy of La Biennale di Venezia

La Biennale di Venezia e Palazzo Grassi annunciano un accordo grazie al quale il “Fondo Palazzo Grassi – 1984-2005” viene accolto in comodato d’uso gratuito presso l’Archivio Storico della Biennale. L’accordo si riferisce al complesso della documentazione originale di Palazzo Grassi all’epoca della gestione FIAT, dal 1984 al 2005.

L’Archivio Storico della Biennale, che a partire dal 2009 ha beneficiato di una pluriennale operazione di riordino e modernizzazione, renderà consultabile i materiali del “Fondo Palazzo Grassi – 1984-2005” per scopi scientifici da parte di studiosi e ricercatori. Il fondo, ad oggi non accessibile, sarà preliminarmente oggetto di inventario e riordino, secondo modalità condivise tra l’Archivio Storico della Biennale e Palazzo Grassi.

Il “Fondo Palazzo Grassi – 1984-2005” comprende il complesso della documentazione originale di Palazzo Grassi all’epoca della gestione FIAT,dal 1984 al 2005: 100 metri lineari di documenti cartacei unici, tecnici, autografi, intimamente connessi alla genesi delle grandi esposizioni che ne hanno caratterizzato la produzione culturale. Nel 1983 lo storico palazzo sul Canal Grande viene acquisito dalla FIAT sotto la direzione dell’avvocato Gianni Agnelli che, a seguito dell’intervento di restauro firmato da Gae Aulenti, propone al suo interno mostre d’arte e archeologia proseguendo la tradizione di polo espositivo avviata dal Centro Internazionale per le Arti e il Costume, a tutt’oggi vocazione e missione dello spazio. Il prezioso fondo archivistico racconta venti anni di storia e include materiale utile a delineare una mappatura del funzionamento di un’istituzione culturale internazionale e i rapporti tra la sua struttura e la proprietà FIAT. Il fondo conserva documenti di fondamentale rilievo per la ricerca storico artistica e la ricostruzione della vicenda espositiva nazionale,come i progetti di mostra realizzati in quegli anni. Più di 40 esposizioni, tra contemporaneo e racconto delle grandi civiltà, allestite a Palazzo Grassi, tra cui alcune epocali come “Futurismo e futurismi”, la personale di “Jean Tinguely – Una magia più forte della morte”, “Andy Warhol”, “Marcel Duchamp”…

I beni verranno consegnati all’Archivio Storico della Biennale (Parco Scientifico Tecnologico VEGA, via delle Industrie 23/9, Porto Marghera, Venezia) entro la fine dell’anno.

L’accordo coincide con l’appuntamento di studi dedicato alla storia di Palazzo Grassi, teso a far luce sull’intera vicenda storica, dai suoi albori sino a oggi, per dimostrarne l’eccezionale visionarietà e capacità sperimentale. Il primo atto del ciclo Palazzo Grassi e la storia delle sue mostre si svolgerà giovedì 15 e venerdì 16 novembre 2018, al Teatrino di Palazzo Grassi, su un progetto a cura di Stefano Collicelli Cagol interamente prodotto da Palazzo Grassi con l’obiettivo di far luce sulle vicende espositive che vi hanno avuto luogo tra gli anni Cinquanta e Sessanta.