Il primo lungometraggio di Melisa Liebenthal, che ha studiato regia all’Università del cinema di Buenos Aires, arriva in Concorso al 34. Torino Film Festival.

Classe ’91, Melisa Liebenthal intervista le sue amiche d’infanzia e anche sè stessa sui condizionamenti esterni, intesi come moda e costume, soprattutto sulla società, sul concetto di bellezza, di attrazione e di fascino.
Attraverso fotografie, ricordi condivisi, filmati di feste, cene e momenti quotidiani la regista conduce il pubblico, attraverso il suo ragionare, sul significato di essere fotogenico, sulla seduzione, sulla sessualità e sulla depilazione femminile, ritraendo un gruppo di ragazze a cui la società chiede prima di tutto di essere carine, “lindas”, e che non sempre si trovano a proprio agio con queste aspettative.

… la vanità non c’entrerebbe nulla.

LasLindas-Melisa-LiebenthalComunque, questo progetto è nato come un esperimento quando la Liebenthal era ancora all’Università. E tale è rimasto e forse sarebbe arrivato al 18, come voto, se fosse stato una tesina.
Las Lindas è un’esplorazione infantile e femminista, un autoritratto che va alla ricerca del significato di femminilità. Con la voce narrante della regista fuori campo, Las Lindas ha l’unico pregio di non essere artefatto e durare poco. Ci troviamo di fronte a un omaggio nostalgico all’infanzia e ai tempi della scuola, alla trasformazione fisica di un gruppo di amiche; siamo lontanissimi da un documento sulle pressioni che la società impone alle donne.