“L’Augellino Belverde” e un convegno per i 300 anni della nascita di Carlo Gozzi
Nell’ambito delle attività per il terzo centenario della nascita del drammaturgo e scrittore veneziano, dal 30 novembre al 2 dicembre 2020, dalle ore 9.30, si terrà online il convegno internazionale di studi Carlo Gozzi (Venezia, 1720-1806) organizzato dall’Istituto per il Teatro e il Melodramma, in collaborazione con le Università di Padova e Venezia, e curato da Maria Ida Biggi, Nicola Pasqualicchio e Piermario Vescovo. Nel corso delle tre giornate studiosi ed esperti indagheranno il ruolo di Gozzi nella storia del teatro italiano e internazionale, approfondendo con contributi di studiosi italiani e stranieri, a conferma della notorietà internazionale della sua opera, la fortuna scenica dei suoi testi nel secolo dei lumi e nel ‘900: al centro delle relazioni la riscoperta dei numerosi manoscritti gozziani che, a oggi, costituiscono il più ampio archivio relativo a un autore teatrale del Settecento europeo. Le opere saranno riunite all’interno di un’Edizione nazionale: di imminente pubblicazione per i tipi di Marsilio l’edizione critica di “Turandot” a cura di Valentina Garavaglia (prefazione di Paolo Bosisio) e “Le memorie inutili” su cui Fabio Soldini darà alcune anticipazioni. Il Fondo Carlo Gozzi è attualmente conservato alla Biblioteca Nazionale Marciana di Venezia. Il convegno, organizzato in collaborazione anche con l’IIRT – Istituto Internazionale per la Ricerca Teatrale e la Regione del Veneto, potrà essere seguito in diretta streaming sul canale YouTube della Fondazione Giorgio Cini (per informazioni: teatromelodramma@cini.it). Nelle prossime settimane sulla piattaforma Backstage del Teatro Stabile del Veneto sarà proposto l’allestimento in dimensioni “cameristiche” di una delle più famose fiabe teatrali gozziane, “L’Augellino Belverde”, una coproduzione del Teatro all’Orso in Peata di Venezia e del Teatro Stabile del Veneto. Lo spettacolo di teatro di figura per burattini e statue “ambulanti”, andato in scena nello scorso settembre in prima assoluta nel Teatro a l’Avogaria di Venezia, è stato ideato e costruito da Antonella Zaggia e Piermario Vescovo. La ripresa video è stata realizzata a cura del Master in Fine Arts and Filmaking dell’Università Ca’ Foscari di Venezia.