Le Musée des Arts Forains

Ritornare bambini in una Fiera dell'Ottocento

Immaginate un’antica giostra di cavalli, un carosello di destrieri di legno attivati dalla musica di un organetto. Le colonne tortili in movimento emanano bagliori dorati che si riflettono sulle decorazioni degli animali e sui paesaggi dipinti nel corpo centrale della giostra, si sentono risa e schiamazzi in un clima di festa, lo stesso che probabilmente animava le fiere più di un secolo fa. L’avanzare della tecnologia ha modificato il mondo, compresi luoghi d’intrattenimento come i luna-park e le fiere, confinando nei magazzini quei colorati e fantasiosi materiali da parata che animavano le feste dei nostri bisnonni. Tuttavia esiste un luogo dove questi oggetti sono ancora conservati e visibili al pubblico. Un grande padiglione che preserva sculture lignee, meccanismi volanti, statue stravaganti e tabelloni che pubblicizzano prodotti sensazionali, tutti pezzi originali risalenti al XIX e XX secolo. E questo luogo non può che trovarsi in una delle città europee che più alimenta la fantasia di chi la visita, ovvero Parigi. Nel quartiere di Bercy, vicino alla nota Cinémathèque, si trova il Musée des Art Forains – letteralmente il Museo della Fiera.

Le stanze tematiche di questo museo occupano uno spazio di 5.000 m2, visitabili solo previa prenotazione. Uno scrigno di fantasia a cui i visitatori possono accedere in compagnia di guide simpatiche e professionali, che aiutano a scoprire i meccanismi di questi antichi oggetti, ma soprattutto rendono possibile l’utilizzo delle giostre! Infatti alcuni giochi sono stati restaurati così bene da consentirne l’utilizzo anche oggi. Un’occasione unica per un giro storico, a cavallo dei citati destrieri o della particolarissima giostra del velocipede, che trasforma una corsa in bicicletta in un momento di felicità collettiva. Oltre alla parte più attiva e giocosa, impariamo quali sono le differenze tra i cavalli lignei francesi e quelli teutonici, il funzionamento dei celebri Limonaire, organi realizzati dagli omonimi fratelli, che in origine potevano propagare la loro melodia per ben 3 km di modo da attrarre il pubblico alla fiera.

All’interno delle diverse sale vi sono mondi immaginari ispirati a città reali, come Venezia ritratta in un carnevale perenne con gondole volanti. Non mancano i riferimenti alle tradizioni francesi, come le celebri ballerine di can-can, le corse dei cavalli all’hippodrome e i cocktail portati dai garçons dei bistro, accostati a citazioni di note favole (Alice nel Paese delle Meraviglie) o a influenze d’oltreoceano (i primi Donald Duck e Mickey Mouse). Si resta stupiti dalla bellezza dei giochi di una volta, a cui partecipiamo tuttora con un certo entusiasmo, tornando bambini davanti a tutte quelle piccole magie nascoste che continuano ad affascinare il pubblico. Dopo aver superato giungle di fantasia in cui si possono incontrare mongolfiere-elefanti, sale da ballo con appesi ai muri spumeggianti cavalli circensi o più tranquille piattaforme di giochi da tavolo sorvegliati da sirene lignee, l’ultima stanza diventa un tributo alla Francia e ai suoi miti. Sullo sfondo di un quartiere parigino, tra pâtisserie e boutique di moda si stagliano le figure in cera di personaggi importanti come Victor Hugo, Blaise Pascal, Sarah Bernhardt, Coco Chanel…riuniti in un cabaret musicale, tributo alle Folies Bergère, fatto di piume e lustrini, di strumenti che suonano da soli in una celebrazione dell’immaginazione, la nostra più grande risorsa.


Les Pavillions de Bercy – Musée des Arts Forains

I giorni di apertura settimanale del museo sono pochi, quindi conviene prenotare la visita (disponibile in francese e inglese) con un certo anticipo. In occasione del Natale il museo realizza il Festival du Merveilleux (dal 26 dicembre al 2 gennaio).
https://arts-forains.com/en