Le proposte del Teatro Stabile del Veneto per la stagione 2016/2017

Cartellone ricco per Venezia, Padova e Verona

Il Teatro Stabile del Veneto – Teatro Nazionale si appresta a festeggiare il secondo anno di vita, consolidando ruolo e funzioni a livello locale, nazionale ed internazionale, e presentando un progetto unitario, che investe tre città uniche al mondo.

Per la Stagione 2016/2017 i programmi per Padova, Venezia e Verona conserveranno peculiarità e caratteristiche proprie, ma andranno ad intrecciarsi con le rispettive storie e comunità per condividere l’idea di un grande Teatro Veneto fortemente radicato nel territorio. Una serie di cartelloni davvero imponenti, composti da 80 titoli per 265 serate.

Ben 48 sono gli spettacoli teatrali in abbonamento (16 per ogni città), cui si affianca il viaggio attraverso la danza con le 13 proposte selezionate per la seconda edizione della rassegna Evoluzioni, e poi i grandi spettacoli internazionali del Globe Theatre con Jonathan Pryce, che aprirà la stagione del Goldoni a Venezia a ottobre con ‘Il mercante di Venezia’, e del Teatro de la Abadia di Madrid che proporrà ‘Intermezzi’ di Cervantes nel quarto centenario della sua morte.

Le nuove produzioni del Teatro Stabile del Veneto – Teatro Nazionale saranno come sempre al centro del programma: accanto al ‘Giulio Cesare’ viscerale e contemporaneo firmato da Alex Rigola, che debutta a giorni al Festival Shakesperiano dell’Estate Teatrale Veronese, avremo la ripresa de ‘Il deserto dei Tartari’ da Dino Buzzatti per la regia di Paolo Valerio e due nuove produzioni, ‘Le ho mai raccontato del vento del nord’ dell’austriaco Daniel Glattauer con Roberto Citran e Chiara Caselli e ‘Toni Sartana e le streghe di Bagdad’, secondo capitolo della trilogia ‘La Cativissima’ di e con Natalino Balasso, attorniato da Francesca Botti, Marta Dalla Via e Beatrice Niero.

Accanto alle produzioni dello Stabile le più qualificate proposte italiane della produzione teatrale e della danza, il meglio della drammaturgia contemporanea europea, le commedie musicali e il musical, le lezioni di storia e di rock, la commedia dell’arte, i progetti speciali per i 400 anni dalla morte di William Shakespeare e i 500 anni del Ghetto di Venezia. Non mancheranno approfondimenti di alto valore culturale o rassegne dal taglio più ludico e contaminazioni con la musica e con le altre arti per un cartellone che attraversa tutte le diverse espressioni dello spettacolo dal vivo.

Le programmazioni di Verona saranno rese note nei prossimi giorni.