Il Milano Film Festival 2026, alla sua seconda edizione, presenta diverse selezioni, tutte accuratamente organizzate all’insegna della qualità.
Il concorso
La sezione principale è il concorso internazionale.
Dieci i titoli in gara per la selezione lungometraggi, il doppio per i corti. Pellicole provenienti da tutto il mondo, selezionati dai principali festival internazionali, qui presentati in anteprima italiana.
I dieci lungometraggi sono: FANTASY LIFE di Matthew Shear (USA, 2025), BEFORE THE BRIGHT DAY di TSAO Shih-Han (Taiwan, 2025), KEEP QUIET di Vincent Grashaw (USA, 2025), NARCISO di Marcelo Martinessi (Paraguay/Brazil/Portugal/Germany/Spain/France/Uruguay, 2026), THE WONDERERS di Joséphine Japy (Francia, 2025), SINK di Zain Duraie (Giordania, 2025), TO THE VICTORY! di Valentyn Vasyanovych (Ucraina/Lituania, 2025), WHERE THE WIND COMES FROM di Amel Guellaty (Tunisia/France/Qatar, 2025), PROJECTO GLOBAL di Ivo M. Ferreira (Portogallo/Lussemburgo, 2026) e THANKS FOR NOTHING (DANKE FÜR NICHTS) di Stella Marie Markert (Germania, 2025).
Controcampo
Questa è la rosa di titoli fuori concorso scelti per dare voce a punti vista innovativi e fuori dagli schemi.
WEST BORDER di Luo Yan (Cina, 2023) racconta di un padre alla ricerca della figlia e un poliziotto anziano alla ricerca di se stesso, intraprendono un viaggio senza fine tra due contee al confine sud-occidentale della Cina, tra voci di un’imminente apocalisse.
TRANQUILITY BASE di Lorenzo Pedrotti (Italia, 2025) vede protagonista Edo (Lorenzo Pedrotti), aspirante attore di 34 anni che vive in una piccola città di provincia nel Nord Italia. Lavora come fattorino e le sue poche audizioni lo lasciano insoddisfatto, ma un giorno viene a conoscenza del “caso Trotta”, un uomo che afferma di essere stato rapito dagli alieni.
SPACETIME CHRONICLES di Stefano Bertelli (Italia, 2025) è il viaggio immaginifico e surreale nella mente di un uomo perso in un limbo e guidato da un gatto che incarna la sua coscienza e il suo subconscio.
CROCODILE di Pietra Brettkelly e The Critics (Nuova Zelanda/Nigeria, 2026) racconta di Godwin e Raymond e di come trasformano il loro cortile a Kaduna in un universo di astronavi e avventure, creando con smartphone e materiali riciclati un collettivo cinematografico homemade i cui film arrivano sui palchi internazionali.
REDOUBT di John Skoog (Svezia/Danimarca/Paesi Bassi/Polonia/Finlandia/Gran Bretagna/Svizzera, 2025) è ambientato nel pieno della Guerra Fredda. Il contadino Karl-Göran Persson (Denis Lavant), sconvolto dalle immagini di un dépliant della protezione civile svedese intitolato “Se arriva la guerra”, decide di trasformare la propria casa in un fortino.
Milano e il cinema
Quando una città non è solo sfondo nasce Milano e il cinema.
Milano è protagonista, è metropoli che davanti alla cinepresa si trasforma, provoca e inventa interi immaginari.
Questa sezione è lo spazio speciale del festival dedicato alla relazione profonda tra la città e le sue infinite narrazioni, attraverso quartieri, epoche, visioni artistiche e controculture.
Visioni di pace
In un’epoca di profonde crisi, il cinema può custodire l’umanità che resiste.
Visioni di pace, promossa in collaborazione con l’Unione Buddhista Italiana (UBI) e Trending Peace, è stata voluta per esplorare la pace non solo come assenza di conflitto, ma come pratica attiva di ascolto, confronto con la realtà e accoglienza dell’altro e laboratorio etico di pensiero per riscoprire i semi di una pace necessaria.











