“Lightyear – La vera storia di Buzz” di Angus MacLane
Negli anni 90 il piccolo Andy riceve in dono uno Space Ranger, action figure del suo film preferito.
Per l’esattezza era il 1996 e al Cinema usciva il capolavoro Toy Story di John Lasseter.
“Lightyear – La vera storia di Buzz” non solo è uno spin-off della saga dei giocattoli, ma è anche il film preferito di Andy.
Mentre Buzz cerca di trovare un modo per tornare a casa attraverso il tempo e lo spazio, si uniscono a lui un gruppo di ambiziose reclute e il suo irresistibile gatto robot di compagnia, Sox. L’arrivo di Zurg, una presenza imponente con un esercito di robot spietati e un fine misterioso, complica le cose e mette a rischio la missione.
Sono lontani i tempi delle grandi emozioni (e qualche lacrimuccia) di quella saga meravigliosa che è stata Toy Story.
Lightyear, il 26° film Pixar, è un film d’animazione di fantascienza, sostenuto dal ritmo serio delle migliori storie d’avventura, con personaggi molto simpatici e uno, Sox il gatto robot di supporto a Buzz, esilarante!
Marchio di fabbrica della Pixar è anche quello di trovare ed esaltare il lato umano delle situazioni, saper costruire i suoi personaggi con una profondità a 360 gradi, servendosi di dettagli originali e sguardi arguti, di sfumature animate sui sentimenti.
La storia di Buzz è quella di un saccente astronauta che dovrà poi imparare a fare pace con il suo ego, ma soprattutto scoprire il vero significato di “casa”.
Il nostro sogno del cassetto è vedere uno spin-off, va bene anche un corto sul clown giocattolo comparso in Toy Story 3.