Lisa è maestra d’asilo da vent’anni, sposata con stanchezza, ha due figli cresciuti e sempre più lontani. I suoi lineamenti sono antichi, il suo sguardo cerca qualcosa e davanti a sé ha una stagione per sfiorire. Lisa vorrebbe essere un’artista, ma ha solo una passione per l’arte. La sera frequenta un corso di poesia, il suo insegnante non è mai soddisfatto di quel che lei scrive. Lisa, in pochi quadri, è il ritratto di una donna insoddisfatta. Ma forse Lisa sta puntando troppo in alto, perché scrivere poesie è cosa difficile da imparare, prossima all’impossibile. La routine nell’asilo di Stanten Island si spezza quando scorge in Jimmy uno straordinario talento: cinque anni e mezzo, un piccolo ranocchio dallo sguardo di brace, che mentre cammina su e giù compone versi ad alta voce; la maestra trascrive incantata e di sera li legge al corso di poesia, stupendo gli astanti per i suoi improvvisi progressi.

Jimmy parla come Lisa vorrebbe saper scrivere.

“Tra un paio d’anni sarai un’ombra come me … non c’è posto per te a questo mondo”, dice la maestra al suo piccolo allievo.

Febbrilmente, la sua mediocrità creativa si trasforma nell’attività di salvaguardia di un cucciolo dalle doti eccezionali, doti da difendere per consegnare al mondo una poesia allo stato virginale. Tutta la sua energia è per Jimmy, piccolo genio in pericolo, la cui purezza creativa è da salvare a ogni costo. Una missione che la porta a spingersi ossessivamente oltre il suo ruolo, oltre il lecito, in un crescendo da thriller. 

Remake dell’omonimo The Kindergarten Teacher (2014), dell’israeliano Nadav Lapid, il film di Sara Colangelo racconta la trasformazione di una mite donna verso la mezza età, disamorata della sua vita, innamorata della creazione e zavorrata dalla sua mediocrità. La dolce Elisa perde progressivamente il contatto con la realtà, trasformandosi, vampirizzando il suo piccolo allievo geniale: lucido e sorprendentemente capace di difendersi. Cosa ne sarà dello splendore di Jimmy non lo sappiamo, perché c’è poco spazio a questo mondo per i poeti; ma è certo che la salvaguardia della purezza creativa non va d’accordo con la ricerca strenua di un antidoto al fallimento di una vita.

Interpretato con forza da Maggie Gyllenhal, il secondo lungometraggio della regista italoamericana soffre di un’estrema freddezza, di un’asetticità eccessiva che produce una totale assenza di empatia. Osserviamo la discesa disperata di Lisa con un distacco assoluto, le sue evidenti contorsioni psicologiche, nulla ci sorprende, neanche quando veniamo sospinti nel film di genere.

I versi al cinema sì, ma con poesia. Vi ricordate Paterson di Jim Jarmush? Nulla di simile.

Titolo originale: The Kindergarten Teacher
Nazione: U.S.A.
Anno: 2018
Genere: Drammatico
Durata: 96′
Regia: Sara Colangelo
Cast: Maggie Gyllenhaal, Gael García Bernal, Ato Blankson-Wood, Libya Pugh, Parker Sevak, Rosa Salazar, Michael Chernus, Anna Baryshnikov
Produzione: Pie Films
Distribuzione: Officine Ubu
Data di uscita: 13 Dicembre 2018 (cinema)