Dopo cinque mesi di attesa torna nell’atteso seguito, o seconda parte, Assane Diop (Omar Sy), ex bambino sveglio che ne ha passate un bel po’, ora criminale esperto che trae ispirazione ed etica da Arsenio Lupin, il celebre “ladro gentiluomo” creato da Maurice Leblanc nel 1905.

Omar Sy

La seconda parte è divisa in cinque capitoli, sempre da 45 minuti circa l’uno.
George Kay, il creatore di questa rilettura ispirata a Lupin, dà il via al sesto capitolo esattamente dove si era interrotta la prima parte.

(riassunto: Il padre di Assane, Babakar, 25 anni prima, è stato incastrato per un crimine che non ha commesso; condannato, si è ucciso in prigione per vergogna, lasciando l’adolescente Assane orfano. Ora è cresciuto ed è determinato a vendicarsi contro il magnate Hubert Pellegrini (Hervé Pierre), colpevole della disgrazia del padre. E mette in atto il suo piano utilizzando come ispirazione il libro di Maurice Leblanc su “Lupin”, che il padre gli ha regalato. Ma Assane si è messo contro gente molto pericolosa che non si fa scrupoli a toccare gli affetti più cari).

Nessun preambolo, si inizia subito con ritmo teso e frenetico, inseguimenti, esplosioni, colpi di scena e, ça va sans dire, eleganza! Il tutto intrecciato, come nella prima parte, con flashback della giovinezza di Assane Diop.
Ci sono alcuni momenti in cui si potrebbe perdere il filo logico, tuttavia Omar Sy è così versatile e carismatico, che va bene lo stesso: lo spettacolo supera tutto.

È una serie intrigante che non stanca per la scelta accurata dei personaggi, ma anch e per aver saputo creare un personaggio, Diop ammiratore ed emulatore di Lupin, aggiornando, poi di conseguenza, i metodi e gli inganni del ladro gentiluomo al 2020.

“Nel personaggio di Maurice Leblanc c’era lo spirito del suo tempo – dice Omar Sy – i suoi racconti ne erano impregnati tanto che risultano una fotografia molto chiara della società di allora. Noi ci siamo detti: sprofondiamolo nel presente, non facciamo un racconto d’epoca. Chi sarebbe oggi Lupin? Lupin corrispondeva al desiderio di vendetta, alla lotta di classe e ci siamo interrogati su cosa significasse questo nella Francia di oggi”

Dal 10 giungo su Netflix.