Lo spettacolo “Ma tu sei felice?” nasce durante il lockdown, con Claudio Bisio e Gigio Alberti che dialogano via video in una sorta di serie web; ognuno chiuso tra le pareti di casa propria, eppure uniti da un botta e risposta serrato, che i due, a lockdown ultimato, hanno scelto di portare sul palco.

Lo spettacolo teatrale è tratto dall’omonimo libro di Federico Baccomo, che fin da una prima lettura si rivela perfetto per l’interpretazione scenica. L’opera, infatti, non è un vero e proprio romanzo, bensì un dialogo incessante tra i due protagonisti, Vincenzo e Saverio. I due sono amici di vecchia data; seduti al tavolino di un bar chiacchierano dando vita a un fiume di parole, che dilaga verso i temi più svariati: dal matrimonio al lavoro, dai tradimenti ai guai con l’Agenzia delle Entrate. Il libro è popolato esclusivamente dai due personaggi che discutono, come in un moderno Aspettando Godot, in un’atmosfera di continua attesa. Ma cosa staranno aspettando?

Sabato 3 Ottobre il tour ha toccato Parma. Il Teatro Al Parco, situato nel cuore della città, all’interno del Parco Ducale, ha registrato il pienone – complici sia la voglia di uscire, sia gli interpreti ben noti al grande pubblico, sia -infine- i temi così vicini al nostro quotidiano. Baccomo, infatti, ha saputo mettere nero su bianco i problemi e i pensieri più meschini della società contemporanea; e l’ha saputo fare con una tale leggerezza, con un linguaggio scherzoso e accattivante, che evidenzia ancora di più la banalità del male. Il sottile razzismo insito nella nostra cultura, l’evasione fiscale, quel volersi approfittare della debolezza altrui, insito anche nei migliori di noi: Baccomo rivela i vizi dell’uomo contemporaneo, portando i due personaggi a chiedersi: ma in mezzo a tutta questa grettezza, in questo vivere per prevaricare, tu sei felice?

Saverio (perché sapiente) e Vincenzo (perché vincente – non sappiamo se nella vita o soltanto in gare virili), rappresentano, quindi, il peggio di noi. Se nel libro questo è fatto con l’uso di un’ironia sottile, con una riflessione perfino drammatica sui costumi contemporanei, nello spettacolo questa delicatezza si perde completamente. Il libro è pervaso da un senso di attesa, che viene soddisfatto nel sorprendente finale; nel pezzo teatrale questo non c’è, anzi, possiamo tranquillamente dire che il romanzo viene del tutto snaturato dalle continue spiegazioni, passaggio per passaggio, operate da Bisio. Baccomo è così vicino al quotidiano che si capisce benissimo da sé; ma lo spettacolo, anziché essere un fitto dialogo tra due vecchi amici, è una sequenza di sketch fini a se stessi, sui quali gli attori operano poi un lavoro di dissezione, interpretazione e parafrasi.

Bisio si lancia in discussioni su temi d’attualità e politica; fa una facile ironia sul Covid e sui virologi, nomina diversi ministri, critica lo studio di Rodari a scuola. Un cabarettismo che può funzionare a “Zelig”, ma che francamente disturba sul palco del teatro. Se nell’opera di Baccomo è insita una riflessione critica sulle meschinità dell’italiano medio, lo spettacolo di Bisio e Alberti è invece destinato proprio a quell’italiano medio: si fa uso di una volgarità chiassosa, si punta a far ridere con termini ambigui e con una comicità alla Boldi e Verdone. Uno spettacolo, quindi, fine a sé stesso e in cui non rimane nulla dell’opera originale. Lo stile di Bisio resta identico, in televisione e in teatro, senza adattarsi al diverso pubblico che ha davanti.

Completano la serata un’organizzazione non proprio curata, con gran parte del pubblico che vagava nel buio alla ricerca dell’unico accesso aperto (rigorosamente non segnalato), delle misure anti-Covid quantomeno discutibili ed un clima frizzantino che non permetteva di godersi una rappresentazione all’aperto. Per (s)fortuna, c’era poco di cui godere. A chi ha amato il libro consigliamo di conservare il ricordo prezioso di quelle pagine, senza vederle snaturate in uno spettacolo poco riuscito.

Ma tu sei felice?

lettura-spettacolo dal libro di Federico Baccomo

con Claudio Bisio e Gigio Alberti

produzione Solea

https://www.ticketone.it/

https://www.nonsolocinema.com/ma-tu-sei-felice-di-federico-baccomo.html