Arriva su Netflix il primo film girato durante la prima ondata di Covid-19; scritto in soli 6 giorni dal regista Sam Levinson, incornicia un drammone da camera dall’estetica impeccabile e dai dialoghi estenuanti.
Intenso fino a diventare esasperante.

Malcolm e Marie sono una coppia da un po’ di anni. Regista lui, attrice lei.
Sono appena rientrati dalla premiére del film che forse segnerà la svolta decisiva per la carriera dell’uomo. Malcolm è “su di giri”, l’adrenalina del riscontro del pubblico lo esalta mentre è ancora imbufalito per la discussione con una celebre critica cinematografica che lo considera il nuovo Spike Lee, inserendo il suo film nella categoria politica/sociale.

MALCOLM & MARIE (L-R): JOHN DAVID WASHINGTON as MALCOLM, ZENDAYA as MARIE. DOMINIC MILLER/NETFLIX © 2021

Marie è imbronciata nel suo elegante abito da sera; un viso da bambina sopra un fascio di nervi che le fa muovere con scatti e azioni brusche o automatiche, come preparare i maccheroni al formaggio per il compagno, per non litigare. Marie ha avuto solo piccoli ruoli, marginali, è anche lei in cerca di una realizzazione.
Malcolm se ne accorge e le ripetete continuamente “perché sei arrabbiata?” finché lei non butta fuori tutto; e prende il via uno sturm und drang che da melodrammatico diventa presto irritante.

Possiamo disquisire con calma davanti a una confortevole tazza di tè su quanto sia perfetta ed elegante la fotografia in bianco e nero (il film è girato su pellicola da 16mm) di Marcell Rév, e patinata e signorile (perfino i maccheroni al formaggio sono belli a vedersi) la scenografia di Michael Grasley, e, ma cosa lo diciamo a fare?, su quanto siano carismatici John David Washington e Zendaya nel trasmettere personalità ai due protagonisti. Il problema è che il Kammerspiel di Sam Levinson è un set fotografico più che un set cinematografico.

Sotto la dicitura, qui facilona, di cinema indipendente, Levinson fotografa i suoi due attori non li riprende; due modelli che mettono in scena un duello sentimentale tirando fuori – o vomitando – il peggio che hanno dentro, senza filtri, per ferirsi a vicenda.
Il rapporto di coppia con i suoi picchi di amore, risentimento e contrasti è qui messo in scena con logorio febbrile e lirico che porta a sentimenti di avversione verso i due protagonisti.
L’intimità che ribolle nella resa emotiva di Malcolm & Marie è talmente rifinita in ogni dettaglio della sua complessità da risultare ossessiva e snervante.

 

Su Netflix dal 5 febbraio 2021