Taormina (gmc). Dopo la conferenza stampa del suo riuscitissimo “A Thousand and one”, incentrato su discriminazione e servizi sociali ai margini della Grande Mela, e girato con la star cantante Teyana Taylor, A.V. Rockwell tiene la sua MasterClass, moderata da Barrett Wissman, codirettore artistico del Taormina FilmFest.

La regista newyorkese, cresciuta nel quartiere del Queen, ma di origini giamaicane, racconta i suoi primi passi, e dicendosi fortunata nel trovarsi questa professione addosso, come mestiere totalizzante, che per certi versi non pone limiti e confini alla sua visione della vita.

Le sue origini professionali le fa risalire al college, ove si trovò a fare la regia di spettacoli di prosa, che però le sembrarono molto limitanti. Passare dietro la macchina da presa, nei suoi primi due cortometraggi, le diede quella necessaria “fame” di libertà espressa dalla sua voglia di raccontare.

Confessa di  non sentirsi di passare di fronte alla macchina da presa, probabilmente  per una indole che difficilmente accetterebbe la direzione di un regista.

Il colpo di fortuna fu incontrare subito dopo la “prima” di un suo Short, un produttore e un distributore che vollero iniziare un percorso insieme, da qui  il suo primo lungometraggio, appunto “A Thousand and One”, già premiato a sorpresa al Gran Premio della Giuria al Sundance a gennaio 2023.