Milano Film Festival: Vinicio Capossela e il suo cinema a occhi chiusi con “Sotto il Bosco di Latte”
Ieri sera al Piccolo Teatro di Milano, Vinicio Capossela ha presentato un evento speciale all’interno del palinsesto del Milano Film Festival.
Sotto il bosco di latte – Il cinema al buio di Dylan Thomas è, infatti, il nuovo progetto dell’artista che ha raccontato dal vivo la genesi del progetto e lo sviluppo delradiodramma liberamente ispirato a Under Milk Wood di Dylan Thomas.
“Proviamo a spegnere la luce e vediamo cosa succede se l’intrattenimento, come immaginava Dylan Thomas, viene a noi partendo dalle tenebre”, comincia l’artista. “Era l’idea di un amico, Renato Striglia, che è stato anche un dj radiofonico.”
Striglia è mancato nel novembre del 2020, ma per portare concludere quel suo antico progetto, dall’anno dopo Capossela ha iniziato a scrivere, a mettere insieme le voci e a tirarne fuori anche suoni, canzoni, musiche. È stato un lavoro durato cinque anni.
Scopo di tutto questo impegno e del live che lo hanno accompagnato, è presentare la storia della realizzazione di questo racconto, ma anche l’idea che il racconto stesso sia un’opera per voci, nata per il medium “alternativo” al cinema, un teatro destinato solo all’udito.
Tutto parte da Dylan Thomas, che presenta una piccola comunità, dalle tenebre, a partire dai loro sogni. Con le sole voci, quindi, è il pubblico, nel buio della sala, a scenografare con la sua immaginazione quella pittoresca comunità ricca di figure eccentriche e fragili, ma profondamente vere.
“È l’occasione per educarsi a non aver paura del buio”, conferma l’artista.
Dal 3 giugno su Rai Radio 3, il radiogramma è disponibile nella sua versione integrale.
L’esecuzione di Sotto il Bosco di Latte è popolata di voci molto note come Ornella Vanoni, Mauro Giovanardi, Vincenzo Cinaski, Nada, Alessandro Bergonzoni, Paolo Rosso e moltissimi altri, che si prestano anche per le canzoni ricavate dal testo.