venerdì, Luglio 17, 2026
Home Cinema Mostra a Viareggio per gli 80 anni di Stefania Sandrelli

Mostra a Viareggio per gli 80 anni di Stefania Sandrelli

Oggi 5 giugno Stefania Sandrelli, davvero un’attrice di prima grandezza del cinema internazionale, festeggia il suo ottantesimo compleanno. Per questa occasione l’Amministrazione comunale di Viareggio – città dove la Sandrelli è nata nel 1946 – ha organizzato una mostra omaggio che si intitola “Stefania 80”.
La rassegna, organizzata dall’Associazione Teatro di Verzura, è stata inaugurata giovedì 14 maggio a Villa Paolina. Propone un vasto excursus nella sterminata filmografia dell’attrice scoperta da Pietro Germi nel 1961 e lanciata a livello cinematografico dal mitico film “Divorzio all’italiana”.
Saranno esposte fino al 30 agosto locandine, fotobuste e manifesti cinematografici, colonne sonore originali, riviste e libri, bozzetti originali. Tutto materiale proveniente dalla collezione di Alessandro Orsucci, curatore della mostra con il giornalista Umberto Guidi.
Quello che colpisce della Sandrelli, oltre alla bravura e alla bellezza, è la sua strepitosa longevità artistica: l’attrice viareggina ha cominciato appena quindicenne una carriera che non si è mai interrotta. In 65 anni ha interpretato circa 120 titoli per il grande schermo e oltre 30 tra film e serie televisive.
Indubbiamente il suo lancio nel cinema è avvenuto con “Divorzio all’italiana” ma ci sono tanti altri titoli da ricordare. Nel primo periodo, tra gli altri, “Il federale” di Luciano Salce (1961), “Sedotta e abbandonata” (1964) ancora con la regia di Germi e poi “Io la conoscevo bene” di Antonio Pietrangeli (1965), “Brancaleone alle crociate” di Mario Monicelli (1970) e nello stesso anno “Il conformista” di Bernardo Bertolucci (con lui qualche anno dopo arriverà “Novecento”).
E poi lo straordinario “C’eravamo tanto amati” di Ettore Scola (1974), l’inizio di un lungo rapporto cinematografico con questo regista. Da ricordare il bellissimo (e sottovalutato) “Delitto d’amore” di Luigi Comencini. Ma la lista sarebbe lunga e si muove anche a livello internazionale con registi come Mauro Bolognini, Claude Chabrol, Tinto Brass, Jean-Louis Trintignant, Giuseppe Bertolucci, Carlo Lizzani, Giuliano Montaldo, Luigi Magni, Roberto Benigni, Franco Brusati, Margarethe von Trotta, Bigas Luna, Francesca Archibugi, Gabriele Muccino, Carlo Mazzacurati, Pupi Avanti e tanti altri.
Una carriera straordinaria che la mostra di Viareggio mette bene in evidenza grazie ad Alessandro Orsucci e Umberto Guidi.
Alessandro Orsucci è un noto collezionista ed esperto di cinema italiano, celebre per possedere una vasta raccolta di oltre 20.000 materiali cinematografici originali. Curatore di mostre, valorizza locandine, manifesti e colonne sonore d’epoca. Ha dedicato esposizioni a icone come Marcello Mastroianni, Claudia Cardinale, Alberto Sordi.
“La mia passione – spiega Orsucci – negli anni mi ha portato a costruire un archivio sul cinema italiano tra i più importanti in Italia. Oggi il mio compito è quello di diffondere l’arte e la cultura del cinema attraverso eventi e mostre dedicate ai nostri maestri con l’obiettivo di far conoscere la storia del cinema italiano a chi ama l’arte e la cultura”.
Umberto Guidi, giornalista professionista, si occupa da molti anni dei rapporti tra il cinema e il territorio versiliese. È stato collaboratore del Festival Europa Cinema ed è autore di vari studi dedicati al grande schermo, inclusi un saggio sull’attore Renato Salvatori e un volume sul cinema balneare.

Alessandro Cuk