Presto distribuito il nuovo live-action della Disney Mufasa: Il Re leone, in arrivo nelle sale italiane dal 19 dicembre, diretto da Barry Jenkins e prodotto da Adele Romanski & Mark Ceryak, mentre Peter Tobyansen è il produttore esecutivo.

Il film si sviluppa come un romanzo di formazione, narrando l’ascesa di Mufasa, che da reietto diviene il Re delle Terre del Branco. La storia di questo sequel scaturisce da un racconto di Rafiki per la piccola Kiara, figlia di Simba e Nala, con lo scopo di intrattenerla durante una notte tempestosa, in compagnia dei simpatici Timon e Pumbaa. Seguiamo Mufasa nella sua infanzia, a seguito di un’ondazione si ritroverà lontano dai suoi cari, e verrà salvato da Taka, un leoncino erede di una stirpe reale. Tuttavia, sarà accolto con riluttanza da Obasa, re del branco, sentendosi sempre estraneo a quella realtà, e volgendo lo sguardo verso la famiglia perduta. Il precario equilibrio raggiunto viene meno quando il loro territorio viene minacciato da un branco di leoni bianchi e, in particolar modo, dal loro capobranco Kiros. Mufasa e Taka intraprenderanno dunque un viaggio straordinario, al quale si uniranno altri sventurati compagni.

La Disney in questi ultimi anni sta investendo molto in trasposizioni live-action dei grandi classici, esempio ne è il remake shot-for-shot fotorealistico in CGI del Il re leone del 2019. Il film su Mufasa unisce tecniche cinematografiche live-action con immagini fotorealistiche generate al computer, restituendo un prodotto ben realizzato e piacevole nella sua visione. Sono presenti, inoltre, canzoni integrate in maniera organica con il resto, sebbene non siano immediate nella loro orecchiabilità. Inoltre, è doverosa una nota di merito al cast del doppiaggio italiano, nel quale figurano nomi come Luca Marinelli, Elodie e Riccardo Suarez, per citarne alcuni.

Tra le colonne portanti del film c’è sicuramente la caratterizzazione dei personaggi già tanto amati, di cui viene approfondito il passato, e tematiche quali l’importanza della famiglia, la fratellanza, il senso del dovere e la pericolosità del potere, oltre che il sogno comune di un mondo migliore, e il ritrovarsi insieme, nonostante le differenze e le difficoltà.

Sicuramente riportare su schermo, tra il sequel e il prequel, una storia così importante come quella del re leone, che ha incantato per ben 30 anni il pubblico, è una scelta rischiosa ma che svolge anche un ruolo decisivo nella ricezione spettatoriale, ciò non mette in discussione il fatto che per tutta la sua durata il film intrattiene, diverte e commuove, soprattutto se lo si vede con gli occhi di quel bambino che vide il cartone tanti anni fa.