Circa 55 anni fa veniva pubblicato il romanzo Nelle pieghe del tempo di Madeleine L’Engle (edito in Italia da Giunti Editore), la Disney ha investito un super budget – 103 milioni di dollari – per portare sul grande schermo proprio questa storia che ha per protagonisti i giovani  Meg Murry (Storm Reid), Charlie Wallace (Calvin O’Keefe) e Calvin (Levi Miller). Un fantasy faticoso e noiso.

Figlia di due astrofisici, Meg è una ragazzina molto intelligente; il suo fratellino Charles Wallace è un piccolo genio, ma anche un ciarliero faccia tosta. Quando il padre (Chris Pine) dei due ragazzi scompare, inseguendo una sua ricerca sull’universo attraverso il tempo e lo spazio, i cuori della famiglia si spezzano e Meg si chiude in sé stessa.

Tre guide onniscienti, la signora Quale (Oprah Winfrey), la signora Cos’è (Reese Witherspoon) e la signora Chi (Mindy Kaling), hanno viaggiato fino alla Terra perché hanno ricevuto una richiesta di aiuto dal padre di Meg e Charlie Wallace. Il bambino capisce subito i poteri di questi tre spiriti guida, mentre Meg non riesce a fidarsi.

I tre ragazzi con le tre signore viaggiano nelle pieghe del tempo alla ricerca del padre scomparso. Ma giunti in un’altra dimensione dagli sgargianti colori, sono costretti a lottare contro una potente forza del male.

Per poter tornare sulla Terra sani e salvi, Meg, divenuta guida per gli altri due, capirà che oltre a viaggiare nelle pieghe del tempo, dovrà viaggiare dentro sé stessa  per trovare la forza necessaria a salvare la sua famiglia.

Le intenzioni sono buone, ma il risultato è un pasticcio. Non senza difficoltà abbiamo provato a riassumervi una trama piuttosto fitta dove fondamentalmente succede tutto e non succede nulla. Nelle Pieghe del Tempo, diretto dal premio Oscar Ava DuVernay, tratto da una sceneggiatura del premio Oscar Jennifer Lee (Frozen), è destinato a un pubblico femminile di giovanissime che trovano appassionante questo genere.

Il messaggio che vuole comunicare è anche importante: accettare e credere in sé stessi, trasformare i propri difetti in punti di forza, solo allora si sarà in grado di sconfiggere il male.

Il problema è che il modo in cui lo dice è poco coinvolgente, manca l’emotività, non solo intesa come empatia, ma anche i diversi personaggi in scena non trasmettono passione né struggimento.

E’ un fantasy che dipinge la fantascienza con colori pastello, ma l’urgenza, sì perché purtroppo si deve ancora usare il termine urgenza nel 2018, di voler essere diventa un imporsi come una storia forte e potente girata da una regista afro americana, interpretata da quasi tutti protagonisti di colore, fa fare il salti temporali non solo ai personaggi, ma anche allo spettatore perché non fornisce una spiegazione lineare. Si perde tra effetti e speciali, visivamente belli, e tra i costumi vistosi a discapito della trama.

 

 

Titolo originale: A Wrinkle in Time
Nazione: U.S.A.
Anno: 2018
Genere: Avventura
Durata: 120′
Regia: Ava DuVernay
Cast: Storm Reid, Oprah Winfrey, Reese Witherspoon, Mindy Kaling, Chris Pine, Calvin O’Keefe, Levi Miller, Zach Galifianakis, Gugu Mbatha-Raw
Produzione: Walt Disney Pictures, Whitaker Entertainment
Distribuzione: Walt Disney
Data di uscita: 29 Marzo 2018 (cinema)