mercoledì, Agosto 12, 2026
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Nothing is Real – Quando i Beatles incontrarono l’Oriente

La mostra al MAO - Museo d'Arte Orientale di Torino

Se vogliamo scoprire le origini di certi nostri modi di essere, di vivere, di pensare rispetto a quaranta anni fa, non dobbiamo mancare una visita a questa mostra. Sarà di certo una scoperta anche per i giovani, quelli che hanno oggi vent’anni e per i quali tutto ciò che hanno e che vedono appare normale e scontato. Capiranno che non è affatto così. Capiranno che ci sono stati quattro ragazzi di Liverpool che nel 1968, un’epoca che sembra lontanissima ma non lo è, seppero capire che il cambiamento era lì, sotto i loro occhi e sotto la loro pelle, e quel cambiamento ebbero il coraggio di viverlo e di diffonderlo.
Nothing is real condensa in tre parole un mondo, un pensiero, una emozione. E’ un verso di Strawberry Fields canzone del 1967 che faceva parte dell’album Magical Mystery Tour (pubblicato dalla casa discografica dei Beatles che curiosamente si chiamava “Apple”) dove “tour” prende il posto di “trip”, il viaggio che da lì a poco investirà tutta la cultura giovanile, in particolare in Europa. Il viaggio dei FabFour in India durò in realtà solo una settimana, e George ci restò anche di meno. Quel viaggio però non lanciò solo una moda, fu bensì uno sguardo oltre il limite di una cultura occidentale, il primo passo di un cammino irreversibile che rispondeva al bisogno culturale di unire, far dialogare, contaminare, fondere: l’origine della globalizzazione.

La mostra ripercorre quel viaggio attraverso immagini tra cui le belle foto di Pattie Boyd, documenti, oggetti, musiche, spartiti, riviste, giornali, interviste e filmati. L’influenza di quella esperienza ha inciso profondamente in ogni forma di espressione, nel bene e nel male, dalla musica psichedelica alle droghe. In mostra ammiriamo opere realizzate nei primi anni Settanta da Alighiero Boetti (artista torinese di nascita e di formazione internazionale, coetaneo di Lennon); un gruppo di ceramiche realizzate nel 1969 su ispirazione indiana da Ettore Sottsass (più anziano ma anche anche lui formatosi a livello internazionale, una volta conclusi gli studi a Torino) E poi ancora i dipinti, tra i quali numerose le opere dell’oggi sessantaquattrenne artista napoletano Francesco Clemente.

Il suggestivo e ampio percorso, allestito da Luca Beatrice, è anche un viaggio olfattivo grazie agli aromi appositamente creati da Lush Cosmetics. La mostra è anche occasione di una serie di eventi sul tema che si svolgeranno nel corso dell’estate al Museo d’Arte Orientale di Torino, che ospita una delle raccolte artistiche asiatiche più interessanti d’Italia e dal 2008 si trova all’interno di Palazzo Mazzonis, interessante e pregevole dimora signorile di origine seicentesca nel cuore della città.

Orario

Da martedì a domenica h 11.00-19.00
La biglietteria chiude un’ora prima. Chiuso lunedì.

Tariffe

MOSTRA Intero € 10, ridotto € 8, gratuito fino ai 18 anni e abbonati Musei Torino Piemonte e Totino + Piemonte Card

MUSEO + MOSTRA Intero € 14, ridotto € 11, gratuito abbonati Musei Torino Piemonte