“Nudes”, l’ultimo album dei Lucius

Acustico, diverso, suggestivo

Il terzo e ultimo lavoro dei Lucius è uscito l’anno scorso dopo una registrazione lampo negli Electric Lady Studios di New York; si tratta di un album sorprendente, nel bene e nel male, molto diverso dai precedenti Wildewoman e Good Grief.

I Lucius sono una band indie pop formatasi a Brooklyn (ora con base a Los Angeles) composta da quattro elementi: il batterista Dan Molad, il chitarrista Peter Lalish e le due cantanti/frontwomen Jess Wolfe e Holly Laessig. Sfortunatamente il gruppo non ha ancora ottenuto, in Europa, l’attenzione che merita. L’hanno ottenuta, invece, le sole Wolfe e Laessig, che hanno accompagnato Roger Waters nel suo ultimo tour Us + Them, suscitando una viva curiosità del pubblico sull’identità di queste coriste misteriose – vocalmente eccezionali e dalla grande presenza scenica.

Nudes è un album sui generis, un mix inaspettato di pezzi nuovi, cover e reinterpretazioni di brani tratti dai dischi precedenti. Una scelta insolita che ha suscitato parecchie critiche: Nudes è accusato di non sembrare un’opera a sé stante, ma una raccolta; gli arrangiamenti riprendono lo stile folk di Wildewoman ma senza aggiungere nulla in particolare; è stata bocciata, soprattutto, la scelta di riarrangiare in chiave acustica brani ancora molto recenti.

Nonostante questi rimproveri, il disco sta in piedi, ha parecchio da raccontare e lo racconta bene. Registrato nell’arco di due soli giorni, Nudes è un album completamente acustico, che lascia spazio alle voci delle cantanti e che punta a creare un dialogo più intimo con l’ascoltatore. Un less is more che può non piacere a tutti ma che nulla toglie all’immaginazione e alla riuscita di un lavoro ben fatto.

Come abbiamo detto, il disco ripropone in chiave acustica alcuni brani iconici tratti da Wildewoman (Tempest e Until We Get There) e il singolo Million Dollar Secret, che è stato utilizzato nella celebre serie tv statunitense Girls. Quest’ultimo pezzo, come dichiarato da Holly Laessig, parla della (im)possibilità di tenere qualcosa per sé stessi e contemporaneamente offrirlo a un ascoltatore.

Tra le cover, troviamo Right Down The Line di Gerry Rafferty, Eventually dei Tame Impala e la splendida Goodnight Irene che vede anche la partecipazione di Roger Waters nella creazione di un brano che ci trasporta direttamente nel passato. Ma dobbiamo evidenziare che i pezzi più entusiasmanti sono quelli nuovi, tutti perfettamente riusciti: dalla straziante ballata Feels Like A Curse, al suggestivo brano di apertura Woman, fino all’inquietante testo di Neighbors.

Nudes non riesce a spodestare Wildewoman, ma è comunque un disco del tutto godibile, anche e soprattutto live: i Lucius, infatti, hanno toccato l’Europa per un mini tour alla fine dell’anno scorso, con date a Parigi, Londra, Amsterdam e Dublino.

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