Il Nuovo Teatro Val d’Agrò di Santa Teresa di Riva ha presentato la stagione 2025/26, nona tappa di un percorso che sotto la guida di Cettina Sciacca è diventato presidio culturale e sociale della riviera jonica. L’associazione Sikilia, con il sostegno del Comune e in collaborazione con Rete Latitudini e FITA, propone un cartellone che intreccia prosa, musica e laboratori con una cura che va oltre la semplice programmazione: qui il teatro è comunità, pensiero critico, condivisione. Ispirato proprio a quest’obiettivo il titolo della stagione: “Un Teatro per tutti”.
Il calendario comprende dieci spettacoli di prosa, quattro appuntamenti musicali e una sezione “Fuori Programma” che accoglie nomi di rilievo nazionale. La partenza, il 12 ottobre, è riservata alla commedia L’amore ci vede doppio. Seguiranno il racconto di Archimede affidato a Mario Incudine, le storie femminili di Giacominazza, la fiaba musicale di Hansel e Gretel. Con il nuovo anno arrivano Fuori copione di Francesca Ferro, o Letizia va alla guerra Adriano Evangelisti, Stanza 101, ossia una riscrittura scenica di 1984, Cirasedda non abita più qui, la rilettura dialettale di Amleto e, a chiudere, l’ironia di Sergio Vespertino con Essere o non essere Shakespeare.
“La musica va in scena” amplifica le emozioni con registri diversi: dalle Storie di ordinaria magia di Blas Roca Rey al concerto di Francesca Incudine, dall’indagine teatrale su Verdi firmata Bruno Torrisi fino all’eclettismo radiofonico di Max Paiella. Nella sezione “Fuori Programma” spiccano Ettore Bassi con El Fùtbol, la danza di Claudio Scalia, la commedia di Marco Cavallaro e il viaggio introspettivo di Vincenzo Volo.
A completare la proposta, una serie di laboratori per bambini, ragazzi e adulti, dai percorsi educativi con i minori seguiti dal Tribunale di Messina al Cinelab sulle immagini in movimento. È in questa rete di esperienze che il Nuovo Teatro Val d’Agrò conferma la sua identità: un teatro che non si limita a ospitare spettacoli, ma che abita il territorio, lo ascolta e lo restituisce in forma di arte condivisa.







