OPER.A 20.21 – Toteis

UN’OPERA SUI DRAMMI DI IERI E DI OGGI

La quinta Stagione d’Opera della Fondazione Haydn di Bolzano e Trento, dal titolo Angel Or Demon, presenta la prima assoluta di Toteis della compositrice altoatesina Manuela Kerer: un’opera che partendo dalla controversa vicenda storica di Viktoria Savs invita a riflettere sull’oggi auspicando che i drammi del passato non abbiano più a ripetersi.

Venerdì 13 (ore 20) e domenica 15 marzo (ore 17), al Teatro Comunale di Bolzano, la quinta edizione della Stagione d’Opera della Fondazione Haydn di Bolzano e Trento, di cui è Direttore Artistico Matthias Lošek, presenta la prima assoluta di Toteis, opera della compositrice altoatesina Manuela Kerer. Scritta in collaborazione con il librettista Martin Plattner, commissione della stessa Fondazione Haydn in coproduzione con Neue Oper Wien e Vereinigte Bühnen Bozen, Toteis trae ispirazione dalla controversa storia di Viktoria Savs, giovane donna che prestò servizio come soldato a sedici anni nella Prima Guerra Mondiale. Ad interpretarla sul palcoscenico sarà Isabel Seebacher. Altri interpreti: Verena Gunz (Karola, Vikerl), Alexander Kaimbacher (Luis, Peter), Bernhard Landauer (Hansl), Klemens Sander (Eugen). Direzione musicale di Walter Kobéra. Regia e scene di Mirella Weingarten. Costumi di Julia Müer. Lighting design Norbert Chmel. Coro Wiener Kammerchor. Maestro del coro Bernhard Jaretz. Orchestra Haydn di Bolzano e Trento.

Fino a dove può spingersi lo spirito patriottico? Quali sono i meccanismi che inducono una persona ad abbracciare ideologie estreme? E quando diventiamo nemici di noi stessi? Sono queste le spinose domande che Manuela Kerer e Martin Plattner si sono rivolti nel concepire Toteis e ora rivolgono a tutti. L’opera parte da frammenti della vita di Viktoria Savs – discussa figura della storia locale, diventata “eroe” per alcuni e “demone” per altri – e intende porre principalmente l’accento sul pericolo che certi fantasmi del passato possano riflettersi e riversarsi sul presente.

Toteis vuole dunque ricordare come il nazionalismo e l’odio si siano subdolamente diffusi nel XX secolo, continuando a gettare ombre inquietanti sui nostri giorni. Il titolo dell’opera di Manuela Kerer indica il ghiaccio morto staccatosi dal ghiacciaio attivo: un’allusione alla gamba amputata a Viktoria Savs, che pare abbia perso nel 1917 al fronte, ma anche ad ideologie che si credevano morte ma che a volte riemergono inspiegabilmente in una società in cui si vorrebbe fossero ben altri i valori in cui credere. I molti volti e il senso inafferrabile che si nasconde dietro il personaggio della Savs, uniti alle sfumature del suo carattere, hanno ispirato a Manuela Kerer timbri che – come la stessa Viktoria – spesso oscillano fra le righe.

Le due rappresentazioni di Toteis saranno precedute dai consueti appuntamenti di Oper.a Backstage (lunedì 9 marzo alle ore 18.30) e di Oper.a Intro (venerdì 13 alle ore 19 e domenica 15 alle ore 16), tutti in programma al Teatro Comunale. Il servizio navetta da Trento (Centro Santa Chiara) partirà un’ora prima.

Toteis verrà ripresa a Vienna il prossimo settembre.

Manuela Kerer

Nata a Bressanone, Italia), ha studiato a composizione a Innsbruck e, con Alessandro Solbiati, a Milano. Ha composto per il Solistenensemble Kaleidoskop di Berlino, il Klangforum Wien, die reihe, la Bayerische Kammerphilharmonie, la Münchener Biennale o Wien Modern e per maestri musicisti come Julius Berger e Maja Ratkje. La sua musica è stata eseguita alla Konzerthaus di Berlino e Vienna, al Kampnagel di Amburgo, all’Accademia Filarmonica Romana e all’ACF di New York. Ha ricevuto numerosi riconoscimenti, tra cui il premio Walther-von-der-Vogelweide (2009), il premio SKE Publicity (2011) e la borsa di studio austriaca per la composizione (2008, 2011, 2016). Nel 2009 è stata eletta dal Comitato europeo uno dei 100 giovani talenti creativi d’Europa. Nel 2012/2013 il Ministero degli Affari Esteri austriaco l’ha selezionata per il programma “New Austrian Sound of Music”. Nel 2015 le è stata assegnata la borsa di studio internazionale “Compositore in residenza – Compositrici femminili a Francoforte”. Nel 2016 è stata Composer in Residence al Festival St.Gallen / Stiria, nel 2019 allo Schlossmediale Werdenberg e al Festival “Leicht über Linz”.

Martin Plattner

Nato a Zams nel 1975, ha studiato letteratura comparata all’Università di Innsbruck. Tra il 2002 e il 2010 ha lavorato come stagista, assistente alla regia, costumista e drammaturgo nella scena indipendente austriaca e in Svizzera. Dal 2003 scrive testi teatrali che sono stati rappresentati al Landestheater Linz, al Landestheater Innsbruck, al Vereinigte Bühnen Bozen, al brut al Künstlerhaus di Vienna e al Laboratorio Arte Alameda di Città del Messico. Per i suo lavoro ha ricevuto diversi premi.