OPV riparte dal vivo

Con il cambio di colore della regione Veneto a zona gialla, l’Orchestra di Padova e del Veneto torna alla musica dal vivo. Oltre alla ripresa degli appuntamenti della 55a Stagione concertistica Aura, l’OPV inaugura Veneto Contemporanea. Un’esposizione di suoni e linguaggi. Si tratta di un Festival teso a promuovere le espressioni musicali di alcuni compositori e musicisti del territorio. Ideato dal Direttore musicale e artistico OPV Marco Angius, Veneto Contemporanea vede la collaborazione delle Fondazioni Archivio Luigi Nono e Giorgio Cini di Venezia, oltre a Radio 3 Rai che trasmetterà tutti gli appuntamenti del Festival.

Ripresa della Stagione concertistica Aura

Il mese di maggio segna la ripresa della Stagione concertistica, interrotta dopo l’evento inaugurale del 15 ottobre scorso. Il concerto di giovedì 6 maggio, in origine appuntamento conclusivo della rassegna, diventa il primo segnale di ripresa. Il programma ruoterà attorno al Secondo Concerto per pianoforte e orchestra di Chopin e alla Sinfonia n. 4 di Mendelssohn. Verrà presentata in prima assoluta la nuova opera del giovane compositore Federico Gardella, Strapiombi di Uqbar, nuova commissione OPV.

Solista del Concerto di Fryderyk Chopin sarà il giovane pianista russo Lukas Geniušas. Geniušas tornerà con l’OPV per il Primo Concerto per pianoforte e orchestra di Chopin martedì 25 maggio. Diretta da Oleg Caetani, l’OPV proporrà anche la Sinfonia n. 14 di Dmitri Shostakovich con il soprano Francesca Tiburzi e il basso Andrea Mastroni.

Entrambi i concerti si terranno al Teatro Verdi di Padova alle ore 19.00. L’ingresso sarà riservato ai soli abbonati alla Stagione Concertistica 2020-2021.

Veneto Contemporanea

Il Festival si caratterizzerà per la presenza di un artista in residenza, il trevigiano Filippo Perocco, vincitore del Premio della Critica Musicale “Franco Abbiati” 2017 per l’opera Aquagranda, scritta su commissione del Teatro La Fenice di Venezia e diretta da Marco Angius.

Il Festival verrà inaugurato sabato 8 maggio alle ore 17.00 presso l’Auditorium San Gaetano con la prima esecuzione italiana della versione originale di Polifonica-Monodia-Ritmica, l’opera strumentale che nel 1951 portò il compositore veneziano Luigi Nono all’attenzione internazionale.

Al Teatro Verdi di Padova, martedì 11 maggio alle ore 19.30 Marco Angius dirigerà in prima assoluta Come canto, voce, nuova commissione OPV a Filippo Perocco. Seguirà Al folle volo, brano per orchestra di Nicola Sani omaggio a Dante nell’ambito della celebrazione dei 700 anni della morte. Si ascolteranno le nuove versioni del Concerto per clarinetto di Luca Francesconi e Rappresentazione di anima e corpo di Claudio Ambrosini. Al clarinetto basso sarà protagonista Michele Marelli.

Il terzo appuntamento sarà focalizzato sulla musica di Salvatore Sciarrino. Del compositore siciliano, martedì 18 maggio alle ore 19.30, il Salone del Palazzo della Ragione accoglierà la prima esecuzione di Passionis fragmenta, lavoro del 2018 composto in vista delle celebrazioni per il millenario della Basilica fiorentina di San Miniato al Monte. L’Orchestra di Padova e del Veneto si unirà al flautista Matteo Cesari, alla violista Danusha Waskiewicz e al violoncellista Michele Marco Rossi, all’interno di un organico allargato che comprenderà anche Filippo Perocco all’organo e il soprano Livia Rado.

Al Teatro Verdi martedì 31 maggio alle ore 19.30 sarà possibile ascoltare Veleno di Giovanni Mancuso, la prima italiana di Mosaïque di Ivan Fedele e di Fantasia, brano inedito di Niccolò Castiglioni. Il concerto sarà diretto da Pasquale Corrado, che per l’occasione presenterà Un lampo, attraverso con Francesco D’Orazio violino solista.

Il Festival si concluderà martedì 4 giugno alle ore 19.30 al Palazzo della Ragione con un appuntamento dedicato a Michele dall’Ongaro che tornerà a Padova per introdurre al pubblico Festschrift per 15 strumenti, la prima assoluta di Canzoni siciliane e Voynich per 13 archi. Chiuderà l’incontro musicale la riproposta di Checkpoint.

Luca Benvenuti