“Orecchie” di Alessandro Aronadio

Più YouTube che cinema

Orecchie è il primo lungometraggio di Alessandro Aronadio, presentato alla 73esima Mostra del Cinema di Venezia, nella sezione “Biennale College”, un’iniziativa che da quattro anni provvede al finanziamento – e alla proiezione durante la Mostra – di quattro film di registi esordienti.

Un supplente di filosofia si sveglia con uno strano fischio alle orecchie. Un fastidio che accompagna la sua giornata,  tra scherzi di cattivo gusto da parte dei medici a cui chiede aiuto, una telefonata che lo avvisa dell’improvvisa morte di una persona che però non ha mai conosciuto e l’incontro con vari personaggi che fanno parte della sua vita.

Il film dunque si sviluppa per episodi, situazioni paradossali e surreali dinanzi alle quali il protagonista non potrà far altro che subire passivamente fino al finale che lo vede prendere coscienza della propria situazione con un monologo di fronte alle persone care.

Dunque, appare chiaro fin dall’inizio che la pellicola dovrebbe creare una serie di situazioni

1472635267074tragicomiche atte a divertire il pubblico e contemporaneamente delineare il protagonista. Ma, a dire il vero, il personaggio in sé non ha nulla di interessante, se non idescrivere il classico uomo medio che vive la tipica giornata no. Le situazioni che si vengono a creare non sono divertenti, ma esibiscono un umorismo da settimana enigmistica: simpatico, ma non abbastanza da farne un vero e proprio film comico. Se poi si aggiunge anche un finale che tenta di essere più serio, veramente il lascito del film è trascurabile.

 

Genera una certa curiosità la scelta registica utilizzata: abbiamo un 4:3 in bianco e nero con nessun apparente scopo se non quello di conferire all’opera un’aura di pseudo-intellettualismo (che poi si aprirà in un 16:9 nell’epifania finale). Come si è già detto, i film prodotti dalla Biennale College non brillano certo per la ricchezza dei mezzi messi a disposizione, però bisogna anche specificare che low-budget non significa scarsità di contenuti (si veda l’ottimo Baby Bump dell’anno scorso). Menzione d’onore però per Rocco Papaleo che ha prestato il proprio volto e la propria fama per coadiuvare il lancio del film.

In conclusione, Orecchie non è di certo un film interessante, anche se in realtà parliamo di un esperimento, di un’idea che si concretizza. Nel complesso dunque, durante la visione permane, pur con tutte le attenuanti, la sgradevole sensazione di stare guardando un video YouTube esageratamente lungo.

Titolo originale: Orecchie
Nazione: Italia
Anno: 2016
Genere: Commedia, Drammatico
Durata: 90′
Regia: Alessandro Aronadio

Cast: Rocco Papaleo, Daniele Parisi

Data di uscita: Venezia 2016