Padiglione Gran Bretagna: Island – Biennale Architettura 2018

Freespace al padiglione inglese

C’è un’isola nel bel mezzo dei Giardini della Biennale. È un’isola che si staglia sulla laguna di Venezia, che emerge tra i padiglioni delle Biennale Architettura 2018 e che si eleva tra gli alberi e gli edifici, tra i canali e i fiumi di visitatori dell’esposizione veneziana di quest’anno dedicata a Freespace.

Il progetto Island, curato da Caruso St John Architects con l’artista Marcus Taylor, ha risposto alla chiamata delle direttrici della mostra 2018 Yvonne Farrell and Shelley McNamara svuotando il British Pavilion, circondandolo di impalcature e costruendo una piattaforma sul tetto al centro della quale emerge – come un’isola – la sommità del padiglione.

biennale architettura 2018
“L’Isola” sulla sommità del Padiglione Gran Bretagna – Foto di Giacomo S. Pistolato

Un progetto riccamente metaforico – non senza ironia – che riflette su passato e presente, sull’abbandono e la ricostruzione, sulla sovranità e sull’isolamento, sui cambiamenti climatici e sull’attuale situazione politica. Island disegna al contempo uno spazio sommerso, vuoto ma pronto ad essere riempito e vissuto, e un baluardo concreto, esposto, un punto di riferimento dal quale partire o l’ultimo baluardo di un mondo miope.

Al Padiglione della Gran Bretagna Island è stata attribuita una Menzione Speciale dalla giuria della Biennale Architettura 2018. Un riconoscimento meritato per un progetto che, tecnicamente e filosoficamente, con una semplicità esemplare, parla di decrescita e circolarità con una visione mai così attuale sulla funzione dell’architettura oggi. Less is more.

biennale architettura 2018
La vista su Sant’Elena e il Lido di Venezia dalla sommità del Padiglione Gran Bretagna – Foto di Giacomo S. Pistolato

p.s. Assolutamente da non perdere la visuale inedita a 360° sul Bacino di San Marco e sui Giardini della Biennale che si può ammirare dalla piattaforma sul tetto del Padiglione.