Nota storica. La rivolta guidata dai contadini contro il colonialismo britannico nel 1936 segnò l’inizio della più grande e lunga insurrezione contro il dominio britannico durato trent’anni. I palestinesi di tutte le classi sociali si mobilitarono e il sentimento nazionalista si diffuse sulla stampa araba, nelle scuole e nei circoli sociali e letterari. Gli inglesi, colti di sorpresa dall’ampiezza e dall’intensità della rivolta, reagirono ponendo la Palestina sotto la legge marziale e schierando oltre ventimila soldati sul territorio, senza tuttavia riuscire a controllare una popolazione di meno di un milione di persone. Arrivarono navi cariche di carri armati e mitragliatrici. La Royal Air Force iniziò a mitragliare le campagne. Migliaia di palestinesi furono imprigionati, picchiati e i leader esiliati. La rivolta durò tre anni e fu probabilmente la più grande e lunga rivolta anticoloniale dell’Impero britannico.

Il film. La regista Anne-Marie Jacir racconta un momento storico cruciale della storia palestinese,
attraverso i punti di vista di alcuni personaggi di questo film segue rivolta anticoloniale araba, un anno di brutale conflitto in Medio Oriente.
Mentre i villaggi della Palestina si ribellano al dominio coloniale britannico, Yusuf (Karim Daoud Anaya) si divide tra la sua casa di campagna e Gerusalemme, dove si respire grande irrequietudine, desiderando un futuro al di là dei crescenti disordini. Ma la storia è inesorabile. Con il numero crescente di immigrati ebrei in fuga dall’antisemitismo in Europa e la popolazione palestinese che si unisce nella più grande e lunga rivolta contro il dominio britannico durato 30 anni, tutte le parti precipitano verso un inevitabile scontro in un momento decisivo per l’Impero britannico e il futuro dell’intera regione.
Nel cast svettano Hiam Abbass e Saleh Bakri nei panni di ribelli. Jeremy Irons è l’alto commissario
Sir Arthur Wauchope. Yasmine Al Massri è Kholoud, giornalista laureata a Oxford, autrice per il giornale di proprietà e diretto da suo marito Amir, costretta a usare un nome maschile.
Con un linguaggio talvolta didascalico, talvolta epico, ma con dialoghi freddi e quello sguardo registico sicuro di chi cita la Storia, Anne-Marie Jacir mette in scena l’escalation di ostilità e violenza, per mostrare come molti drammatici conflitti di oggi siano la continuazione di ciò che accadde oltre 90 anni fa. La disperazione di un Popolo che chiede lavoro, dignità e rispetto, si scontra volontà del governo britannico, che impone ai palestinesi di vivere all’ombra di uno stato ebraico, nonostante la presenza di alcuni statisti britannici solidali con la causa palestinese. La maggior qualità della Jacir è riuscire a far comprendere la complessa natura della società e della politica palestinese, che includeva persone che si opponevano alla ribellione, che cospiravano con i sionisti e che collaboravano con gli inglesi.
L’idea iniziale della regista era girare un dramma storico sulla Palestina. Nell’autunno del 2023, a una settimana dall’inizio delle riprese in Cisgiordania, Hamas uccise circa 1.200 israeliani negli attacchi del 7 ottobre. Palestine 36 è stato presentato al Toronto Film Festival 2025, quando Israele aveva ucciso circa 63.000 persone a Gaza.
Titolo originale: Palestine 36
Data di uscita: 10 settembre 2026
Durata: 118′
Genere: Storico
Anno: 2025
Produzione: Philistine Films, BBC Film, BFI Films, CNC Aide aux cinémas du monde – Institut Français, Cocoon Films, Corniche Media, Doha Film Institute, Film i Väst, La Région Île-de-France, MK Productions, Metafora Productions, Munib & Angela Masri Foundation, Roya Media Group, Snowglobe Films, The Danish Film Institute Archive, Watermelon Pictures
Distribuzione: Wanted Cinema









