Dopo oltre otto anni di chiusura, finalmente sta per arrivare il tanto atteso momento della riapertura dello storico Cinema Masetti di Fano, nelle Marche. Con una sala rinnovata e ancora più confortevole, una ricca programmazione e tante attività interculturali, il Masetti sarà di nuovo un punto di riferimento per gli amanti del cinema; tuttavia, affinché tutto ciò diventi realtà occorre lo sforzo della comunità intera. È per questo che è stato pensato il Masetti Funding, una campagna con diverse opzioni per sostenere un luogo dalla storia tanto lunga e ricca.
Quattro sono le modalità con cui è possibile aderire all’iniziativa: la semplice Donazione libera, entrando così a far parte del Masetti Club; la Masetti Family per un massimo di quattro persone, che otterranno in cambio dell’aiuto offerto un kit eccezionale e una tessera convenzione con tre biglietti omaggio inclusi; la Masetti Walk, conquistando idealmente un angolo della nuova pavimentazione; infine il Masetti Founders, con il privilegio di avere una poltrona personale in cui verrà scritto il proprio nome e su cui avere la prelazione a sedersi nel caso di eventi numerati.
NonSoloCinema ha intervistato Carmine Imparato, coordinatore dello staff Masetti, per potervi raccontare di più a proposito di questa storia che testimonia un grande successo, una rinnovata voglia di cultura e un senso di appartenenza alla comunità in un periodo non proprio brillante.
NSC: Carmine ci fai conoscere meglio il Cinema Masetti?
CI: “Si tratta di una sala a cui la maggior parte dei fanesi ha legato almeno un ricordo intenso e positivo; un tempo era molto conosciuta per la programmazione di film fuori dai normali circuiti di distribuzione. Insomma, io la definirei una sala del cuore”.
NSC: Come è nata e si è sviluppata l’idea di riaprirla?
CI: “L’ACEC – Associazione Cattolica Esercenti Cinema – ha proposto un progetto ben strutturato alla Provincia Religiosa Don Luigi Orione di Fano: l’idea è piaciuta molto, così si è deciso tutti insieme di provare a metterla in pratica. Abbiamo quindi iniziato la ristrutturazione della sala, che era già bella ma un po’ attempata: sono state apportate diverse migliorie, come le poltrone nuove, lo schermo più grande, l’ammodernamento tecnologico per collegamenti o convegni e infine è stata completamente rifatta la pavimentazione. Per terminare l’opera, tuttavia, abbiamo bisogno del sostegno del pubblico, che sarà parte integrante di questo progetto”.
NSC: Quale taglio avete previsto per il nuovo Masetti?
CI: “Tenteremo di essere il più possibile trasversali, passando dai film d’autore a prodotti per altri target; è infatti una sala con un unico schermo che vogliamo restituire alla comunità e, poiché quest’ultima è variegata, non punteremo a un solo segmento. Ci interessa dialogare con tutti. Non mancheranno inoltre, come nel nostro stile, incontri con attori, registi, sceneggiatori, collegamenti via Skype e altri progetti che a mano a mano verranno svelati, compreso il coinvolgimento di scuole e terza età. Il nostro obiettivo è fare del Cinema Masetti un centro culturale con porte aperte a tutti coloro che vorranno collaborare”.
NSC: Per quando è prevista la riapertura?
CI: “Certamente prima di Natale! Stiamo mettendo a punto degli eventi ancora in via di definizione, ma non ci saranno ospiti illustri né padrini o madrine, perché vogliamo che il vero protagonista sia il pubblico”.
NSC: Concludendo, perché è importante aderire a questa iniziativa?
CI: “Perché questo non è un semplice lascito fine a sé stesso, in cambio si ottengono molti benefit e in generale quello che ricevi è superiore a ciò che dai. In più si può essere parte attiva di questa grande riapertura e rafforzare ancora di più la voglia di socialità”.
Per maggiori informazioni: www.masetticinema.it





















