“Pavarotti” di Ron Howard

Luciano Pavarotti era destinato ad essere chiamato Maestro. Infatti, figlio di un fornaio e di una casalinga, il suo primo lavoro fu come maestro di scuola elementare. Fu il padre, tenore amatoriale in una associazione locale, a far avvicinare al bel canto l’aitante e talentuoso giovane tenore nato a Modena nel 1935, alla vigilia della Seconda Guerra Mondiale. Fu la madre a spingerlo alla carriera di tenore. Fu la prima moglie Adua – trasformata in impresario e public relation woman – a sostenerlo nei primi anni della carriera, dal debutto, nel 1961, nel ruolo di Rodolfo della Bohème di Giacomo Puccini fino al successo planetario.

Se Pavarotti, diretto dal premio Oscar Ron Howard fosse un’opera, sarebbe divisa in tre atti, ognuno dedicato a un aspetto del tenore che portò l’opera al popolo: l’artista, il filantropo, l’uomo.  E come un melodramma il regista americano ha costruito questo interessante documentario, nelle sale italiane solo per tre giorni, purtroppo, come “documentario evento” (ma in altri paesi del mondo ha, per fortuna, una distribuzione regolare).

Terzo di una trilogia dedicata a icone e superstar della musica – The Beatles: Eight days a week e Made in America, sul backstage dell’omonimo festival fondato da Jay-Z – Pavarotti è girato e pensato come un opera lirica raccontata ai non-melomani, esattamente quel pubblico che Pavarotti voleva raggiungere, e raggiunse.

Aug. 17, 2006 – Luciano Pavarotti with Princess Diana. (Credit Image: © Globe Photos/ZUMAPRESS.com)

Per stessa ammissione del regista, in Pavarotti Ron Howard non si sofferma solo sull’artista e filantropo, ma cerca di ricostruire l’uomo e la sua eredità. Negli anni Ottanta Luciano Pavarotti fu l’artista più pagato nella storia dell’opera lirica. Iniziò  gli anni Novanta raggiungendo le case di 1,4 miliardi di persone durante la cerimonia di apertura dei campionati di calcio di Italia ’90 e proseguì  riempiendo gli stadi e le arene insieme a Placido Domingo e José Carreras –  i Tre Tenori – con l’album più venduto nella storia della musica classica. Mentre era in vita vendette oltre 100 milioni di dischi. Con  Pavarotti and Friends miscelò pop e lirica, facendo storcere il naso a molti puristi, ma raccogliendo milioni di dollari per le vittime di zone di guerra, soprattutto bambini: Bosnia, Iraq, Guatemala, Kosovo.

Un uomo che trasformava tutto in successo. Già, ma a quel prezzo?

Per cercare di rispondere a questa domanda, tra aprile 2017 e giugno 2018 sono state condotte 53 interviste in tutto il mondo a promoter, impresari, studenti, collaboratori, e personaggi della musica come Bono, che aveva una incredibile ammirazione per il “tenore del popolo”. E sono soprattutto le voci delle tre figlie di Luciano Pavarotti e della prima moglie Adua, a raccontare di una personalità vulcanica, ma con cui non era sempre facile convivere, malgrado l’energia e il fascino che emanava e che si percepiscono anche nelle immagini che scorrono sullo schermo.

Molto del materiale più raro arriva direttamente dalla collezione della seconda moglie, Nicoletta Mantovani, a capo del Museo Pavarotti di Modena, materiale messo a disposizione di Howard, tra cui il video con la domanda all’inizio del film: “Come vorresti essere ricordato tra cent’anni?”  che trova risposta prima dei titoli di coda, ma è anche il filo conduttore del film, il tema dell’eredità artistica e umana.

Inedita fino a oggi la sequenza iniziale, girata nel 1995 dal flautista Andrea Griminelli, che accompagnava il tenore all’epoca: il luogo è Manaus, Brasile, Pavarotti canta nel Teatro Amazonas, in Amazzonia (lo stesso di Fitzcarraldo, 1982, Werner Herzog) dove aveva cantato Enrico Caruso. La giungla si riempie della magnifica voce del “re del do di petto“, Pavarotti è completamente assorto, canta per sé e per i pochi che lo avevano accompagnato. Pochi minuti che da soli valgono tutto il film.

 

Pavarotti
Documentario
Anno: 2019
Regia: Ron Howard
Durata: 114’Nazione: USA, GB
Nel film appaiono: Luciano Pavarotti, Spike Lee, Bono, Stevie Wonder, Zubin Metha, Palcido Domingo, José Carreras, Nicoletta Mantovani
Sito ufficiale: pavarottifilm.com
Sito italiano: http://www.nexodigital.it/pavarotti-di-ron-howard/
Uscita: 28-29-30 ottobre 2019 (cinema)