Picasso. Figure (1906 – 1971) al Museo AMO

Pablo Picasso in mostra a Palazzo Forti fino al 12 marzo 2017

L’esposizione dedicata a Picasso mette in luce gli elementi principali di una evoluzione artistica che segna il passaggio dall’arte di fine Ottocento alle Avanguardie del Novecento. La mostra raccoglie circa 90 opere provenienti dalle collezioni del Musé National Picasso di Parigi scelte da Emilie Bouvard (conservatrice presso il Musé Picasso) volte a rappresentare le tematiche e gli aspetti stilistici che connotano il periodo artistico compreso tra il 1906 e il 1971. 

Il percorso espositivo è suddiviso in sei sezioni che includono diverse tecniche utilizzate dall’artista come la pittura, la scultura e le arti grafiche arricchite da foto e filmati d’epoca che permettono di ricostruire l’entourage letterario di Picasso, la sua predilezione per alcuni soggetti, le fonti poetiche e le simbologie.

La mostra si apre con Studi per Autoritratti (1906), opera grafica in cui l’artista realizza diverse versioni della sua immagine servendosi della forza espressiva delle linee e delle cancellature. La prima sezione indaga la fase propriamente cubista in cui Picasso prima decostruisce le forme reali creando delle astrazioni geometriche e poi le ricostruisce inserendovi degli elementi “di aggancio” con il reale come i “collages” e i “papiers collés”.

Tra le opere di questa fase compaiono Tre studi di nudo femminile (1909) e Uomo con mandolino (1911-1913) che mostrano la resa del movimento attraverso la geometrizzazione delle forme e la scomposizione dell’universo umano in  molteplici punti di vista. La seconda sezione esplora il ritorno alla classicità in un periodo in cui l’artista viene scosso dal primo conflitto mondiale e attinge nuova linfa vitale dalle collaborazioni con Jean Cocteau e i Ballets Russes.

picassoTra le opere di questa fase Testa femminile (1921) mostra l’imponenza del volto umano su uno sfondo vuoto mentre Coppia di danzatori (1917) restituisce con linee essenziali la gioia della danza e del teatro. La terza sezione si riallaccia alle metamorfosi surrealiste facendoci capire quanto Picasso tragga ispirazione dal movimento poetico di Breton creando personaggi fantasiosi e filiformi, in cui gli elementi riconoscibili si stravolgono in bizzarre associazioni casuali come evidenzia Donna in poltrona (1927), ritratto femminile in cui occhi e bocca non rispettano la loro collocazione usuale.

La quarta sezione presenta le opere drammatiche legate al secondo conflitto mondiale e in particolar modo allo scoppio della guerra civile spagnola. Lavori come Donna che piange (1937) e Ragazzo con l’aragosta (1941) esprimono tutto il dolore che Picasso prova in quegli anni come individuo e come artista: gli occhi della donna ritratta nella prima opera hanno la forma di lacrime mentre il ragazzo della seconda acquista le sembianze di un vecchio. I due soggetti sono ancora più toccanti e suggestivi perché realizzati con pennellate che graffiano e incidono il colore.

picassoNella quinta sezione l’artista ritorna alle origini dell’arte e della vita utilizzando una  pittura che riprende forme primordiali risvegliando il legame tra l’uomo e la natura. In Bambino che gioca con un camion (1953) realizza un vivace manifesto dell’infanzia e della spensieratezza insita in una condizione esistenziale che solo l’artista riesce a fare sua. Nella sesta sezione viene proposto uno dei temi a lui più cari: il legame tra pittore e modella. In questa fase Picasso studia Delacroix e Manet e interpreta opere come Studio per le donne di Algeri da Delacroix (1955) e La colazione sull’erba da Manet (1960), restituendo attraverso il suo linguaggio espressivo gli aspetti innovativi di quei capolavori.

La mostra si conclude con La famiglia (1970), un ipnotico ritratto del mondo figurativo e poetico dell’artista, in cui il pittore, l’amata e il figlio sono definiti da linee cubiste e colori accesi, uniti nella composizione ma separati da un proprio esistenziale isolamento. La carica erotica dell’essere femminile, tanto indagata da Picasso, si fonde con il tema della creazione artistica incarnato dal pittore e con quello della purezza dell’infanzia, imprescindibile fonte di ispirazione.

ORARI DI APERTURA

Lunedì

Dalle 14.30 alle 19.30

Dal martedì a domenica

Dalle 9.30 alle 19.30

Biglietti

Intero € 14,00 Audioguida inclusa

Ridotto € 12,00 Audioguida inclusa