Il, forse, decimo adattamento (1917, 1919, 1933, 1949, 1958-1978-2017 per la TV, 1981 cartone animato, 1994) di Piccole Donne di Louisa May Alcott (pubblicato nel 1868) è diretto da una grande fan dell’autrice, Greta Gerwig.


La sceneggiatrice e regista si è basata sia sul romanzo di Louisa May Alcott che sui suoi scritti, ripercorrendo avanti e indietro nel tempo la vita dell’alter ego dell’autrice, Jo March. Ma Jo non rivive solo nelle parole della Alcott, ma nell’ideale della Gerwig, che ne fa un suo alter ego ottocentesco.

Questo è il limite del film, la visione femminista/#metoo della regista che entra in possesso delle sorelle March e le fa diventare le sue eroine di fine secolo.

Secondo la Gerwig, la tanto amata storia delle sorelle March – quattro giovani donne ognuna determinata a inseguire i propri sogni – è al tempo stesso intramontabile e attuale.

Le potremmo anche dare ragione se non avesse voluto dare la sua interpretazione al romanzo; romanzo che – secondo l’opinione di chi scrive –  tanto avrebbe voluto scrivere lei se fosse nata sul finire dell’Ottocento, ma con un guizzo moderno, invece che innovativo, come tutto il romanzo.

L’unica freschezza proviene dal cast Jo, Meg, Amy e Beth March, che nel film sono interpretate da Saoirse Ronan, Emma Watson, Florence Pugh, ed Eliza Scanlen, Laura Dern in quelli di Marmee, e Meryl Streep nel ruolo della Zia March. Mentre scelta sbagliata del casting è stato affidare il ruolo di Laurie a Timothee Chalamet, fisicamente troppo minuto e poco virile per il personaggio (che nel nostro immaginario sarà per sempre Christian Bale, nel film di Gillian Armstrong del 1994). Louis Garrel interpreta poi Friedrich Bhaer, un professore di francese invaghito di Jo.  Va beh.

L’entusiasmo della Gerwig diventa esuberanza che sgomita.
L’inizio e il montaggio sono interessanti, il presente di Jo, la seconda delle sorelle March, che sogna di diventare una scrittrice, è incalzato dal passato, a Concord, in Massachusetts, dal primo Natale senza il padre, al fronte nella Guerra di Civile.

Quindi non inizia durante un austero Natale, la Gerwig sceglie di presentare Jo sette anni dopo, con le mani macchiate di inchiostro mentre propone un suo racconto a un editore di New York (Tracy Letts). Il resto delle Piccole donne è a zigzag tra due periodi nella vita di Jo e della sua famiglia.

Mentre Alcott ripercorre i loro destini in linea retta, Gerwig (aiutata dall’abile e fondamentale montaggio di Nick Houy e dalla loquace partitura di Alexandre Desplat) procede per associazione e ricordo. La più anziana, Meg è teatrale e responsabile; Beth è musicale e dolce. La più giovane, Amy abile pittrice, è spesso in contrasto con Jo. Ma prima di ogni risentimento, gelosia, litigio sono sorelle

Per il resto è come se il libro fosse stato separato e ri-assemblato dalla visione proto-femminista della Gerwig che usa Jo per sostenere la sua difesa spericolata del diritto di una donna alla realizzazione oltre il matrimonio (con tanto di monologo chiazzato di lacrime “Le donne hanno una mente e hanno un’anima, oltre che solo cuori. E hanno l’ambizione, hanno il talento, così come la bellezza, e sono così stufa delle persone che dicono che l’amore è tutto ciò per cui una donna è adatta. Sono così stufa!”)

Poi, per carità, il volubile mix o grovigli emotivi di buon umore, cameratismo e gelosia di casa March è ben descritto.
Ma!
Piccole Donne
è stato, chissà se lo è ancora oggi tra le nuove generazioni, un romanzo importante, audace per l’epoca, quattro sorelle del New England che stanno compiendo i loro primi passi nell’età adulta.
Abbiamo avuto l’impressione che la regista non abbia fatto altro che sottolineare questo concetto di importanza, e illuminarlo, ma con il proprio marchio così tanto da catturare la mente e lo spirito della donna che lo ha scritto, scena dopo scena, e diventare anacronistico.
Presuntuoso, anziché radicale.

Titolo originale:
Little WomenWatsStree
Nazione: U.S.A.
Anno: 2019
Genere: Drammatico
Durata: 135′
Regia: Greta Gerwig
Cast: Saoirse Ronan, Emma Watson, Florence Pugh, Eliza Scanlen, Timothee Chalamet, Laura Dern, Meryl Streep, James Norton, Louis Garrel, Bob Odenkirk, Chris Cooper, Abby Quinn, Tracy Letts
Produzione: Columbia Pictures, Pascal Pictures, Regency Enterprises, Sony Pictures Entertainment
Distribuzione: Warner Bros Italia
Data di uscita: 09 Gennaio 2020 (cinema)