Anche quest’anno la Salaborsa di Bologna ospita la mostra Pittori di Cinema, un’immersione nella storia del cinema attraverso i suoi iconici manifesti.

Allestita in concomitanza della 39ª edizione del festival Il Cinema Ritrovato, l’esposizione è parte di un più ampio progetto di conservazione e restauro promosso dalla Cineteca di Bologna e da SacWebphoto, con la collaborazione dell’archivio della SAC (Servizi Ausiliari Cinema) e di numerosi collezionisti. Questa sinergia ha portato alla realizzazione di un archivio digitale che raccoglie decine di migliaia di manifesti, fotografati direttamente dagli originali e restaurati nel loro splendore. L’obiettivo è preservare e valorizzare il patrimonio dei manifesti cinematografici italiani, non semplici strumenti promozionali, ma vere e proprie opere d’arte diventante, nel tempo, testimonianze del passato ed esempi di design.

La selezione di quest’anno, visitabile dal 17 giugno al 15 dicembre 2025, rende omaggio ad alcune icone del cinema e ai grandi classici del cinema italiano. Le stampe esposte sono state realizzate su richiesta, utilizzando materiali di alta qualità, come tela canvas premium e carta fotografica specifica.

Visitando Pittori di Cinema si possono (ri)scoprire il valore artistico e la bellezza di opere senza tempo; testimonianze della scuola italiana dei pittori di cinema, un’eccellenza che ha visto emergere generazioni di maestri cartellonisti riconosciuti a livello mondiale.

I manifesti esposti nella Piazza coperta della Salaborsa:

  • Riso amaro di Giuseppe De Santis, 1949 (Rodolfo Valcarenghi)
  • Guardie e ladri di Mario Monicelli e Steno, 1951 (Mario De Bernardinis – MOS)
  • La grande guerra di Mario Monicelli, 1959 (Enrico De Seta)
  • Divorzio all’italiana di Pietro Germi, 1961 (Ezio Tarantelli)
  • La notte di Michelangelo Antonioni, 1961 (Giuliano Nistri)
  • La viaccia di Mauro Bolognini, 1961 (Otello Maro Innocenti – MARO)
  • A colazione da Tiffany di Blake Edwards, 1961 (Ercole Brini)
  • La grande peccatrice di Jacques Demy, 1963 (Piero Ermanno Iaia)
  • Questa è la mia vita di Jean-Luc Godard, 1962 (Donelli)
  • La ragazza con la pistola di Mario Monicelli, 1968 (Giorgio Olivetti)
  • La rossa di Helmut Käutner, 1962 (Rodolfo Valcarengi)
  • La sposa in nero di François Truffaut, 1968 (Marcello Colizzi)