È il veneziano d’adozione Pier Luigi Pizzi, che ha firmato anche scene e costumi, a dirigere due grandi interpreti del teatro italiano di ieri e di oggi, Umberto Orsini e Franco Branciaroli, in “Pour un oui ou pour un non”, la raffinata commedia di Nathalie Sarraute, che mette al centro della scena la forza delle parole in una ragnatela di incomparabile abilità. Da giovedì 13 a domenica 16 aprile (inizio delle recite il 13 alle 19.30, il 14 alle 21.00, il 15 alle 19.30 e il 16 alle 16.30) al Teatro Toniolo di Mestre va in scena la storia di due amici che si ritrovano dopo un non motivato distacco, si interrogano sulle ragioni della loro separazione e scoprono che sono stati i silenzi tra le parole dette e soprattutto le ambiguità delle “intonazioni” a deformare la loro comunicazione aprendola a significati multipli e variati. Ogni “intonazione” può essere variamente interpretata dalla disposizione d’animo di chi l’ascolta. Questo è il tema centrale di “Pour un oui ou pour un non” titolo che si può semplicemente tradurre con “Per un sì o per un no” ma che in realtà significa molto di più e che nella nostra lingua ha solo un’apparente valenza speculare. “Per un sì o per un no” è quel nulla che può cambiare tutto, quel nonnulla che provoca lacerazioni profonde, ferite insanabili. La prosa della Sarraute è un banco di prova per due grandi interpreti, in grado di padroneggiare in maniera invidiabile qualsiasi testo e la propria vocalità: si ritrovano sulla scena dopo tanti anni per dare vita grazie alla loro abilità al terribile gioco al massacro che la commedia mette in conto. Venerdì 14 aprile alle 18 nel Teatro Toniolo è in programma l’incontro del pubblico con Umberto Orsini e Franco Branciaroli.





