C’è una nuova droga in città.

A New Orleans gira una pericolosa sostanza sintetica, una pillola in grado di trasformare, chi l’assume, in un “momentaneo” – gli effetti durano solo 5 minuti – super-eroe con effetti collaterali, spesso mortali (c’è il rischio di autocombustione).

A dare la caccia agli spacciatori – che hanno come obiettivo il dominio della società –  ci sono: Major (Jamie Foxx), un ex militare, che per motivi personali è strettamente determinato ad annientare i distrubotori; il detective Frank Shaver (Joseph Gordon-Levitt) che con ogni mezzo e senza scrupoli vuole fermare il traffico di questa pericolosa droga. Ad aiutarli, c’è la giovane spacciatrice, informatrice della polizia, e talentuosa studentessa con la passione del rap (consigliamo a tal proposito la versione in lingiua originale) Robin (Dominique Fishback).

I registi, Henry Joost e Ariel Schulman (autori del documentario Catfish (2011) e di due sequel di Paranormal Activity) si sono divertiti a girare un thriller fantascientifico fatto di acrobazie ed effetti speciali (di tutto rispetto).

Un po’ Limitless, un po’ X-Men, un po’ fumettistica varia, Project Power – scritto da Mattson Tomlin (al momento è al lavoro alla sceneggiatura del nuovo Batman con Robert Pattison- è una riuscita combinazione di tutti questi energici elementi.