Queen at sea, di Lance Hammer

Quando l’amore non basta.

Martin e Leslie (rispettivamente Tom Courtenay e Anna Calder-Marshall, interpreti meravigliosi) erano due anziani, vedovi sia lui sia lei. Si erano incontrati e sposati grazie alla comune passione per la musica classica. Dopo 18 anni di felice matrimonio a poco a poco per Lesile arriva la demenza senile, che le annienta la consapevolezza.
Martin, da solo, cura amorevolmente la moglie ormai ridotta a poco più che un automa, ma continua anche ad avere rapporti sessuali con lei, nonostante che Amanda (impeccabile Juliette Binoche), la figlia di Leslie, imbarazzata e irritata, glielo vieti, poiché la madre non è più in grado di essere consenziente. Per l’anziano uomo quel divieto è incomprensibile, è una delicatezza, un sottile confine, quasi un sofisma filosofico che non comprende e disattende sistematicamente, irritando Amanda fino al punto che costei lo denuncia.
Senza Martin, tuttavia, per Leslie la situazione se possibile precipita ulteriormente, dalla solitudine a un ricovero penosissimo e disastroso. Ma alla fine è chiaro che per lei Martin è l’unico riferimento possibile. Finché è possibile, fino alla tragedia.

La pellicola presenta due diversi temi, che si intrecciano sapientemente: da un lato quello del rapporto sessuale consenziente, argomento di estrema attualità anche in Italia. Qui però è spinto fino all’estremo: se la moglie non è in grado né di essere consenziente né di non esserlo, come ci si regola?
L’altro aspetto è appunto quello della vecchiaia e della demenza senile, un dramma doloroso e devastante ma purtroppo diffuso e qui trattato con grande empatia, specie per la nostra società ormai sempre più anziana e senescente, con il rapporto difficile con i figli e, per contro, quello a volte addirittura più stretto con i nipoti.
Meraviglioso l’accompagnamento musicale di grande classica, che inizia con lo struggente coro a bocca chiusa dalla Madama Butterfly di Giacomo Puccini e si conclude con lo stesso brano in versione orchestrale.
Il titolo non intende che la vicenda si svolga in una località marittima bensì si riferisce all’espressione inglese “at sea” che significa “smarrita”, in questo caso poiché affetta da demenza senile.

meravigliosa

Il regista statunitense indipendente Lance Hammer, diciotto anni dopo il suo primo lungometraggio, il pluripremiato Ballast del 2008, presenta questo suo secondo lungometraggio in concorso alla 76° edizione del Festival del Cinema di Berlino, nel febbraio 2026. Qui ha ottenuto l’Orso d’Argento. Anna Calder-Marshall e Tom Courtenay hanno dato prova di una bravura eccezionale, recitando ruoli molto umani e pieni di sensibilità, tanto che sono stati insigniti anch’essi dell’Orso d’Argento per la loro interpretazione.

Data di uscita internazionale: 17 febbraio 2026
Genere: dramma
Durata: 121′
Anno: 2026
Paese: United Kingdom, USA
Produzione: The Bureau London, United Kingdom; Alluvial Film Company, Los Angeles, USA
Distribuzione: The Match Factory, Köln, Germany