Fausto Brizzi scrive con Herbert Simone Paragnani, Mauro Uzzeo, Martino Coli, e dirige un film tratto dal suo omonimo romanzo (2015, edito Einaudi).

Diego (Claudio Bisio) è un avvocato di successo, un depresso cronico. Separato, con una figlia che vive per il lavoro, un capo che gli promette di farlo diventare socio da anni, decide di farla finita. Ma il suicidio non va a buon fine. Camminando sotto i Portici di Torino, dove vive, si imbatte in una strana bottega, con esposti in vetrina cimeli che nell’epoca dei tablet e smartphone sono oggetti da museo. Il proprietario è un signore (Sergio Rubini) perbene, ma strambo, che accoglie tutti con il sorriso nel suo bar/bottega dei ricordi, dove serve caffè e sforna biscotti. Il suo è un negozio di Chiacchiere, che non vende nulla se non appunto conversazioni. Ed è proprio chiacchierando con lui che Diego capisce qual è la soluzione per uscire dalla sua palude emotiva: fare del bene a tutti i suoi cari.
Diego individua e analizza i problemi che secondo lui affliggono sua madre, suo padre, suo fratello, sua figlia, la sua ex moglie, suo padre, i suoi amici. E per cercare di rendere la vita più felice, finisce per rovinare l’esistenza ad ognuno di loro. Ma non tutto è perduto…

“Quante volte un regista può dire la frase “questo è il film che volevo fare da tanto tempo ?” – racconta Brizzi – Forse è un jolly da utilizzare una volta sola, come in Giochi Senza Frontiere. Bene, allora gioco il jolly. Ho scelto un romanzo che amavo (sì, lo so che l’ho scritto io) e un tono che in Italia è davvero poco frequentato. Negli Usa lo chiamano dramedy, in Francia comédie dramatique, è il genere che amo di più e che forse ho sfiorato solo col mio esordio “Notte Prima Degli Esami”, non a caso il più autobiografico di tutti. Spero che il pubblico sorrida e si commuova allo stesso tempo vedendolo.
Questo è l’obiettivo, una volta tanto.Un film terapeutico che spero faccia bene al cuore di chi lo vede. Ho finalmente messo in scena il “Negozio delle Chiacchiere”, che è stato il cuore pulsante dei miei romanzi ed è stato emozionante farlo vivere per un paio di settimane. E, come spesso mi accade, ho usato alcune canzoni per valorizzare i momenti più sentimentali del film. In questo caso di Luca Carboni . che fa anche un cameo – e di Edoardo Bennato – la meravigliosa Un Giorno Credi -. Spero, per una volta, che qualcuno dica “il film è meglio del libro”. Non mi offenderò, promesso”.

 

Se mi vuoi bene è un film di attori, retto dalla bravura e dalla simpatia di un cast che è sinonimo di garanzia di successo. Tutti vorremmo prendere un caffè nell’atmosfera nostalgica del Negozio delle Chiacchiere; e la storia di sicuro più buffa e riuscita ha per protagonista Valeria Fabrizi (nel ruolo della madre di Diego). Fausto Brizzi, già con il suo precedente film, Modalità Aereo, ha dimostrato di saper tessere storie adatte a un pubblico vasto, senza volgarità gratuite.
Se mi vuoi bene è una storia affettuosa, che mescola tenerezza e simpatia.

 

 

Titolo originale: Se mi vuoi bene
Nazione: Italia
Anno: 2019
Genere: Commedia, Drammatico
Durata: 100′
Regia: Fausto Brizzi
Cast: Claudio Bisio, Sergio Rubini, Dino Abbrescia, Flavio Insinna, Lorena Cacciatore, Gian Marco Tognazzi, Valeria Fabrizi, Lucia Ocone, Susy Laude, Maria Amelia Monti, Cochi Ponzoni, Memo Remigi, Elena Santarelli
Produzione: Eliseo Cinema, Film Commission Torino-Piemonte
Distribuzione: Medusa
Data di uscita: 17 Ottobre 2019 (cinema)