Siobhán (Hermione Corfield) é una giovane biologa marina molto dedita al suo lavoro. Per condurre una ricerca per la sua tesi di laurea, si imbarca insieme all’equipaggio di un peschereccio, comandato da Gerard (Dougray Scott) e dalla moglie Freya (Connie Nielsen). Tra leggende, miti e riti religiosi, a un certo punto la barca subisce un brusco arresto. Siobhán scopre che qualcosa si é ancorato alla base del peschereccio. Qualcosa di vivo, tentacolare… e mortale.

Le videoteche sono colme di horror marittimi con creature pericolose, terrestri e non, da Lo Squalo in giù abbiamo visto attentare alla vita dell’uomo orche, piranha, piovre…

Ora, la regista irlandese Neasa Hardiman (che ha diretto alcuni episodi di Happy Valley e Jessica Jones) per il suo primo lungometraggio sceglie un film di genere giocando con il grande mistero degli abissi.

Sea Fever infatti parte bene perché ha le premesse di un piccolo film, di genere, indipendente che vuole emergere. I personaggi sono solidi, merito non da poco per la Hardiman che é anche sceneggiatrice, ma alla lunga non riescono a tenere testa a una storia che perde interesse, forse perché é la stessa a perdere fiducia in sé stessa. E così la tensione dell’inizio si ammolla. Peccato perché c’erano tutte le premesse per un trama dalla suspence ecologica.