Diretto da Gianluca Castellini e Joana Fresu de Azevedo il Sedicicorto Forlì International Film Festival il festival torna a riunire a Forlì autori e autrici, professionisti e professioniste provenienti da tutto il mondo, con un programma che attraversa fiction, animazione, documentario e sperimentazione e che si svilupperà principalmente tra Sala San Luigi, Fabbrica delle Candele e Galleria Manoni.
«Questa 23ª edizione di Sedicicorto sarà un percorso contaminato da tanti incontri e voglia di scoprire nuovi talenti – racconta Gianluca Castellini, fondatore, direttore generale e co-direttore artistico –. Il mondo del cortometraggio riserva sempre piacevoli sorprese grazie alla libertà di espressione e alla creatività di tanti giovani autori. Quest’anno abbiamo voluto dedicare l’edizione al mito di Taxi Driver, capolavoro di Martin Scorsese a cinquant’anni dall’uscita, che attraverserà idealmente l’intera manifestazione».
Sono circa 160 i cortometraggi selezionati tra 3.046 candidature provenienti da 114 Paesi, articolati in undici sezioni, nove competitive e due fuori concorso. Per dieci giorni Forlì diventa così un punto d’incontro per la comunità internazionale del cinema breve, tra proiezioni, formazione, networking, approfondimenti professionali e occasioni di confronto con il pubblico.
«Sappiamo di dover essere presenti per i tanti autori indipendenti selezionati e ospitati nella nostra Forlì, per gli operatori del cortometraggio e per le associazioni di categoria che credono nella nostra rilevanza nazionale e internazionale – prosegue Joana Fresu de Azevedo, co-direttrice artistica –. È esattamente quello che faremo dal 2 all’11 ottobre, riportando per il 23° anno consecutivo a Forlì il cinema breve da tutto il mondo».
Ad accompagnare il festival saranno inoltre numerosi ospiti e personalità del cinema e della cultura, tra cui Milena Vukotic (10 ottobre), madrina dell’edizione e destinataria del Premio Woman In Set, Sofia Assirelli (10 ottobre), Andrea Gherpelli, Samuele Teneggi (3 ottobre), Alfredo Baldi e Brandon Bonato, insieme ai protagonisti degli incontri e degli eventi speciali in programma nel corso della manifestazione.
Il cuore di Sedicicorto resta la sua selezione internazionale, per un programma di 160 film selezionati tra 3.046 film provenienti da 114 paesi, articolati in in 11 sezioni, nove competitive e due fuori concorso.
Tornano Movie, dedicata al cinema internazionale di fiction; Animalab, riservata all’animazione; Cortitalia, dedicata alla produzione nazionale; Cortinloco, che guarda agli autori e alle produzioni del territorio; Animare, dedicata all’animazione per i più giovani; MenoD5, per opere della durata massima di cinque minuti; Student, per i cortometraggi realizzati in ambito formativo; Apollo, progetto nato con il Liceo Artistico e Musicale Antonio Canova di Forlì; e Documè, la sezione dedicata al documentario.
A queste si affiancano le due sezioni fuori concorso Taxi, costruita attorno al tema che caratterizza l’edizione, e Africò, tributo al cinema emergente africano.
La selezione 2026 restituisce un cinema capace di attraversare continenti, generazioni e linguaggi diversi, mantenendo al centro lo sguardo di autori e autrici che spesso lavorano al di fuori dei circuiti produttivi più consolidati.
Tutto ciò che attraversa il mondo civile, si interfaccia nell’universo Cinema. Sedicicorto intercetta alcune di queste tracce e le presenta nel palinsesto di quest’anno evidenziando due emisferi di un pianeta che possiamo sintetizzare, in mondo reale e mondo parallelo.
Un mondo reale formato da storie crude, che sembrano non concedere speranza – storie dove al centro spesso sono protagonisti i bambini, con le loro fragilità, la voglia di vivere, l’illusione di farcela. In Allò en el Cielo, l’undicenne Chito si prende cura dei suoi piccioni viaggiatori per il traffico di droga gestito dal fratello maggiore. America è una bambina di dieci anni che vive nelle Ande e che sogna di comprare una bicicletta per non arrivare più in ritardo a scuola. Concrete Kids affronta il disagio di alcuni ragazzi di un quartiere Lithuano che senza l’attenzione dei genitori cercano di trovare una via di sopravvivenza. In Mama Papa Pasha, dentro un villaggio della periferia sovietica un ragazzo cerca di esaudire il suo sogno di diventare un affermato pianista, ma il padre riduce questa prospettiva riportandolo ad una cruda difficoltà.
Dal 2 all’11 ottobre dieci giorni dedicati al cinema breve internazionale con circa 160 cortometraggi da 114 Paesi, incontri, ospiti, eventi speciali e attività Industry. Al centro dell’edizione l’omaggio a Taxi Driver a cinquant’anni dall’uscita
| BIGLIETTI E ABBONAMENTI ingresso singolo 7€ abbonamento festival 20€ abbonamento festival + totebag + catalogo 30€ -50% sugli abbonamenti per studenti universitari |





