Senigallia: gli appuntamenti speciali del Cinema Gabbiano, a partire da Van Gogh

Con la fine dell’estate riprendono al Cinema Gabbiano gli appuntamenti speciali con la Grande Arte al Cinema, un progetto originale ed esclusivo di Nexo Digital che dal suo debutto ad oggi ha già portato al cinema 2 milioni di spettatori e che sta registrando anche a Senigallia un sempre maggiore coinvolgimento da parte del pubblico.

Mentre gli studi indicano che in media, durante le nostre visite ai musei, sostiamo davanti a un’opera circa 8 secondi, questo progetto sta cercando di promuovere un modo diverso e più intenso di fruire l’arte, invitando ad “assaporare” appieno il senso e la bellezza di ogni opera, concentrandoci su di essa, passando del tempo in sua compagnia, dedicandole il giusto tempo all’interno dei nostri percorsi museali. È questa la prospettiva di una rassegna appositamente concepita per tutti gli appassionati che trovano proprio nel buio della sala l’alleato ideale per la concentrazione, il ritmo adatto per approfondire e godere appieno, senza distrazioni o “connessioni”, delle bellezze di quadri, sculture, mostre e musei. Una sorta di palestra per gli occhi e la mente, affinché ci si possa soffermare su singoli dettagli che il grande schermo ci permette di osservare con la giusta dose di attenzione e pazienza.

La nuova stagione debutterà dal 16 al 18 settembre con Van Gogh e il Giappone, un docufilm che si propone di esplorare la folgorazione del grande artista per il Paese del Sol Levante, mai visitato in realtà durante la sua vita, e più in generale il rapporto che stabilì con la tradizione giapponese.
Diretta da David Bickerstaff, la pellicola è un viaggio tra le bellezze della Provenza, l’enigma del Giappone e le sale della mostra ospitata nel 2018 al Van Gogh Museum di Amsterdam. Attraverso le lettere dell’artista e le testimonianze dei suoi contemporanei, il docufilm rivela l’affascinante storia dell’intenso legame che il Giappone ebbe con Van Gogh e con la sua pittura.
Un’analisi dell’arte del calligrafo Tomoko Kawao e dell’artista performativo Tatsumi Orimoto permetteranno di comprendere appieno lo spirito e le caratteristiche dell’arte giapponese, che poco più di un secolo fa cominciò a inondare l’Occidente con i suoi oggetti decorativi e le stampe colorate impresse con matrici di legno. Van Gogh rimase affascinato dagli elementi di questa straordinaria cultura visiva e dal modo in cui potevano essere adattati alla ricerca di un nuovo modo di vedere. Acquistò stampe per tappezzare la sua stanza e studiò attentamente le opere giapponesi, soffermandosi sulle figure femminili nei giardini o sui bagnasciuga, su fiori, alberi e rami contorti: di questi lavori apprezzava in particolare linee e purezza compositiva, al punto da farne una fonte d’ispirazione imprescindibile per la sua pittura.

Per usare le parole del regista del film, David Bickerstaff: “La cosa stupefacente nel lavorare a un film su Van Gogh è la ricchezza delle intuizioni che emergono dalle sue lettere, o anche solo osservando da vicino le sue opere. Pensi di conoscerle, perché sono famosissime, ma ogni ‘visione’ rivela qualcosa di nuovo. L’intensità del sentire di Van Gogh mentre lotta con la sua arte è messa a nudo con ogni segno che marca sulle tele. È la ricerca di una semplicità potente che ha attratto Vincent van Gogh verso l’arte del Giappone”.

Gli spettacoli sono in programma lunedì 16 e martedì 17 settembre alle ore 21,15 e mercoledì alle ore 18,30.

Per maggiori informazioni: www.cinemagabbiano.it/ol.