Sino al 27 luglio al Teatro Maddalene di Padova “The Doozies. Eleonora Duse, Isadora Duncan e noi”

er  la prima volta insieme, sullo stesso palcoscenico, la danzatrice-coreografa Silvia Gribaudi e l’attrice-drammaturga Marta Dalla Via rendono omaggio a due grandi donne, artiste e professioniste italiane. Sino a sabato 27 luglio, alle ore 19, al Teatro Maddalene, è in cartellone The Doozies. Eleonora Duse, Isadora Duncan e noi, ispirato alla rivoluzione artistica e umana di due eroine che hanno vissuto per la danza e il teatro. Lo spettacolo è prodotto da Associazione Culturale Zebra, Teatro Stabile del Veneto – Teatro Nazionale, La Corte Ospitale, con il sostegno del Ministero Italiano della Cultura.

Si tratta dell’ultimo appuntamento della rassegna Aperitivo a teatro, pensata per le nuove generazioni e realizzata in collaborazione con il Comune di Padova. Al centro dello spettacolo  la figura dell’attore e le celebrazioni per i 100 anni dalla morte di Eleonora Duse.

A ispirare questo lavoro, le biografie di Isadora Duncan e di Eleonora Duse, appassionanti fucine di spunti narrativi e politici. Due donne pioniere del femminismo, del capocomicato, dell’arte che si preoccupava del presente, che hanno lasciato immense eredità. Due Doozies (storpiatura del cognome italiano della Duse pronunciato goffamente oltreoceano) senza trucco, senza punte, giudicate spesso fisicamente non conformi ai canoni estetici del loro tempo che, grazie alla loro naturale originalità, hanno generato continuo stupore. Uno spettacolo che diventa un inno alla meraviglia e alla stranezza, grazie al lavoro di un team che vede alla direzione tecnica Roberto di Fresco, alla consulenza coreografica Chiara Frigo, ai costumi Sonia Marianni e alla ricerca del materiale storico Eugenia Casini Ropa, Franca Zagatti e Maria Pia Pagani.

To be doozy è un’espressione colloquiale americana di etimologia incerta. Essere doozy significa essere stupefacenti, essere fuori dall’ordinario, essere così particolari da lasciare a bocca aperta. Eccezionalmente bravi o singolarmente pessimi, in parole semplici: strambi. E così le due interpreti rompono le convenzioni, le aggiustano e poi disgregano per uscire dall’ossessione di essere originali. Non sono Duse, non sono Duncan, sono solo delle copione, ma originali, convinte che le due grandiose antenate avrebbero apprezzato questa sfacciataggine. Di donne che omaggiano altre straordinarie donne.

Lo spettacolo va in scena il 24,25,26 e 27 alle ore 19. 

Biglietti da 8,00 € a 20,00 €