Slitta al 6 settembre la mostra “Venezia e lo Studio Glass Americano” alla Fondazione Cini

Fondazione Giorgio Cini e Pentagram Stiftung Venezia e lo Studio Glass Americano 6 settembre 2020 – 10 gennaio 2021 10 – 19, chiuso il mercoledì

L’apertura al pubblico dell’esposizione primaverile de Le stanze del vetro, dedicata a Venezia e lo Studio Glass Americano, slitta, a seguito delle restrizioni provocate dalla diffusione del Covid-19, da aprile al 6 settembre.

Si tratta di un progetto della Fondazione veneziana e Pentagram Stiftung curato da Tina Oldknow e William Warmus che presenterà sino al 10 gennaio 2021 una straordinaria selezione di opere in vetro di artisti e designer americani.

La mostra, dedicata a Tapio Wirkkala e Toni Zuccheri in programma negli spazi della Fondazione per l’autunno 2020, viene posticipata al settembre 2021. Le stanze del vetro con una speciale newsletter settimanale in maniera sintetica offriranno nei prossimi mesi approfondimenti e curiosità sui temi e protagonisti della prossima mostra, uniti a schede gioco per bambini e ragazzi da scaricare e stampare, e a un utile glossario che racconta i segreti delle tecniche di lavorazione del vetro. Per iscriversi alla newsletter visitare il sito lestanzedelvetro.org.

Con 155 eccezionali pezzi tra cui vasi, sculture e installazioni in vetro create da 60 artisti, americani e veneziani, questa mostra sarà la prima a esaminare attentamente l’influenza che l’estetica e le tradizionali tecniche di lavorazione del vetro veneziano hanno avuto sullo Studio Glass americano dagli anni Sessanta ad oggi.

L’obiettivo del movimento Studio Glass americano tra la metà e la fine del XX secolo era quello di togliere la produzione del vetro dai processi industriali per realizzarlo direttamente nello studio dell’artista, intendendolo come materiale a servizio dell’arte contemporanea. Alla fine degli anni ’60 alcuni artisti hanno così iniziato a soffiare il vetro in direzioni sperimentali e innovative, anche se la maggior parte degli artisti americani non aveva sufficienti conoscenze tecniche.

Nel 1960 la soffiatura del vetro si era da tempo industrializzata negli Stati Uniti e molte abilità manuali erano andate perdute, così gli artisti dello Studio Glass avevano guardato all’Europa, e in particolare a Venezia e ai soffiatori di vetro di Murano, come guida. Ciò che ne seguì fu una ‘relazione amorosa’ con la lavorazione del vetro veneziano che, alla fine degli anni Novanta, si era diffusa negli Stati Uniti e nel mondo.

Venezia e lo Studio Glass Americano dimostrerà l’eredità duratura e versatile della produzione di vetro veneziano in America, analizzando l’impatto che Venezia ha avuto sull’arte vetraria americana contemporanea. Verrà esaminato inoltre come gli artisti americani e i maestri veneziani – soprattutto Lino Tagliapietra e Pino Signoretto – hanno rinnovato la vivacità di un linguaggio storico artigianale e come lo hanno ulteriormente sviluppato per realizzare magnifiche opere d’arte.

Venezia e lo Studio Glass Americano sarà accompagnata da un catalogo illustrato pubblicato da Skira per Le stanze del vetro con un’introduzione di Laura de Santillana, artista e designer veneziana recentemente scomparsa, nipote di Paolo Venini, fondatore della rinomata vetreria Venini a Murano; un saggio storico di Tina Oldknow; un saggio critico di William Warmus; e altre importanti prospettive della storica del vetro veneziana Rosa Barovier Mentasti, dello storico del vetro americano Howard Lockwood e dell’artista e curatore indipendente Kim Harty.