Spazialisti a Venezia, ultimi giorni per visitare la mostra

aperta fino al 16 settembre

La mostra “Spazialisti a Venezia” è suddivisa tra le due sedi veneziane della Fondazione Bevilacqua La Masa (Galleria di Piazza San Marco e Palazzetto Tito) e lo spazio a Forte Marghera, si tratta di circa 150 opere che coprono quasi un ventennio, dalla metà degli anni Quaranta all’inizio dei Sessanta.

Nella Galleria di Piazza San Marco sono ospitati diversi artisti, tutti noti in ambiente veneziano e internazionale, come Mario Deluigi, Vinicio Vianello, Tancredi Parmeggiani, Edmondo Bacci, Bruno De Toffoli e ovviamente Lucio Fontana.

Questa ricca panoramica di opere proviene soprattutto da diverse collezioni private e aiuta a individuare chi tra gli artisti del territorio ha aderito al movimento spazialista. La visione di dipinti così differenti tra loro serve anche a comprendere le peculiarità di ciascuna adesione o approccio al movimento. Se infatti alcuni artisti ne hanno firmato i manifesti (Deluigi, Vianello, Guidi firmano nel 1951 il Manifesto dell’Arte Spaziale, mentre Bacci e Morandis partecipano all’Ottavo Manifesto Spaziale), altri hanno seguito l’affermarsi di questa nuova espressione artistica come simpatizzanti.

L’esposizione a Palazzetto Tito si concentra invece principalmente sulle opere di Virgilio Guidi; dell’artista possiamo ammirare le bellissime Marine, paesaggi lagunari nati da una sintesi di luce e spazio. La ricerca di Guidi sembra collegare le due sedi, infatti è la sua Figura nello spazio ad accoglierci alle Procuratie Nuove, insieme a Bacci e Morandis che si presentano senza indugi. Nella prima sala della Galleria di Piazza San Marco troviamo i noti tagli e le ceramiche di Lucio Fontana (di cui ricordiamo che sono passati esattamente cinquanta anni dalla morte). I Concetti Spaziali sono posti davanti ai Grattage di Mario Deluigi, in una sorta di dialogo tra due maestri dove il primo affronta la tela con un’azione immediata mentre il secondo realizza un’opera “a levare” concentrandosi su un lavoro minuzioso. Nella sala seguente Gino Morandis è di nuovo accanto a Guidi, ne emerge un chiaro contrasto che sottolinea la differenza di ritmo nella proliferazione di forme e colori. Le sculture di Bruno De Toffoli accompagnano il visitatore lungo il percorso, creature di bronzo e di gesso provenienti da mondi paralleli interagiscono con le altre opere.

Al primo piano lo spettatore viene colto da un senso di stupore e meraviglia alla visione degli universi realizzati da Tancredi e si perde a vagare nelle nubi di Bacci, in un magma di colori e contrasti di grande raffinatezza. Vinicio Vianello conferma la sua unicità sperimentando continuamente diversi stili che applica anche al settore del design. Seguono poi altre ricerche dove sono i più giovani ad occuparsi di pittura: da Luciano Gaspari a Saverio Rampin, da Bruna Gasparin a Riccardo Licata e Ennio Finzi.

La mostra si conclude domenica 16 settembre in tutte le sedi, e ricordiamo che a Venezia in questo weekend si svolgono anche diversi eventi della Venice Glass Week. Per chi invece preferisce restare in terraferma, la sede di Forte Marghera offre un focus sull’opera grafica spazialista, in collaborazione con la storica stamperia Fallani.

 

Spazialisti a Venezia, a cura di Giovanni Granzotto

Galleria di Piazza San Marco, San Marco 71/c, 30124 Venezia

Da mercoledì a domenica dalle 10.30 alle 17.30

Palazzetto Tito, Dorsoduro 2826, 30123 Venezia

Da lunedì a venerdì dalle 10.00 alle 17.00

Forte Marghera, via Forte Marghera 30, 30173 Mestre

Da giovedì a domenica, dalle 17.00 alle 22.00

Ingesso unico per le tre sedi: intero 6 euro, ridotto 4 euro