Taormina FilmShorts. “Jason Brown” di Fabrizio Sergi evoca la Sicilia dello sbarco alleato

Taormina (gmc)  Il regista santateresino Fabrizio Sergi, uno dei più validi collaboratori e amici del Cinit in Sicilia, approda con una sua importante opera al festival “di casa”.

Ai selezionatori del FilmFest non era passato inosservato “Jason Brown”, cortometraggio ambientato nella Sicilia jonica nordorientale del 1943, a cavallo dell’avanzata alleata e conseguente ritirata nazista.

Sergi raccoglie una serie di microstorie, giunte per lo più per via orale, curando in maniera certosina le ambientazioni. Sono vicende che arrivano sul grande schermo direttamente dal libro dello stesso Sergi “Charlie beach”.

Girato tra S.Teresa di Riva e Savoca, fra mare e collina della costiera ionica della provincia di Messina , “Jason Brown” si fa apprezzare per la  sapiente scelta di comparse e attori (fra cui Jason Duque e Orazio Stracuzzi), gli intelligenti movimenti di macchina e l’ottima fotografia che ruba angolature d’eccezione alla macchia mediterranea dei Monti Peloritani.

Il corto  di Fabrizio Sergi, una produzione de  “La Zattera dell’Arte”, in fondo, premia un territorio che nei decenni ha dimostrato di disporre di invidiabili scorci e paesaggi, suscettibili di grandi  potenzialità come location cinematografiche.

Del resto, registi “eterni” sono già venuti a caccia di emozioni da vivere e da far vivere (Francis Ford Coppola, Negulesco….), e come risaputo, l’universo dei “corti” cui appartiene “Jason Brown” ne è l’ avanguardia.