sabato, Ottobre 10, 2026
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Teatro Vaccaj – Stagione Teatrale 2026/2027

Nella stagione 2026/27 realizzata grazie alla collaborazione tra Comune di Tolentino, Compagnia della Rancia e AMAT, che rinnovano il loro impegno per offrire al territorio una proposta culturale ampia e diversificata, il Teatro Vaccaj si conferma luogo di incontro tra grandi protagonisti della scena nazionale, spettacoli di riconosciuto valore artistico e pubblici diversi. Un crocevia di persone, emozioni e linguaggi, dove il confine tra dimensione privata e spazio pubblico si trasforma in materia teatrale. Sul palcoscenico le vicende dei singoli diventeranno occasione per riflettere su temi che riguardano tutti, attraverso un cartellone che affianca classici intramontabili, nuove produzioni, musica e danza, offrendo molteplici occasioni di incontro tra generazioni, sensibilità e linguaggi differenti.

“La stagione che presentiamo conferma la volontà di offrire al pubblico un cartellone capace di coniugare elevata qualità artistica, varietà di linguaggi e protagonisti di assoluto rilievo – dichiarano il Sindaco e l’Assessore alla Cultura – La presenza di artisti tra i più autorevoli e apprezzati della scena contemporanea, accanto a grandi titoli del repertorio teatrale e a produzioni di nuova concezione, testimonia l’attenzione costante rivolta alla qualità della proposta culturale. Accanto alla prosa trovano spazio musica, danza e progetti dedicati alle famiglie e alle scuole, in una proposta nata dalla collaborazione tra Comune di Tolentino, il consulente artistico Saverio Marconi, AMAT e Compagnia della Rancia, con l’obiettivo di consolidare il ruolo del Vaccaj in una visione del teatro come luogo aperto, inclusivo e profondamente connesso alla vita culturale del territorio. In questo percorso, le residenze di allestimento e riallestimento rappresentano un’importante occasione per valorizzare il teatro come spazio di creazione artistica e generare positive ricadute per la comunità locale”.

Ad aprire la stagione, domenica 18 ottobre sarà People, Places and Things di Duncan Macmillan, con la regia di Pierfrancesco Favino, che il Teatro Vaccaj ospiterà in residenza di riallestimento. Protagonista è Emma, una giovane attrice che intraprende un difficile percorso di disintossicazione e ricostruzione personale, confrontandosi con le proprie fragilità e con la necessità di ridefinire la propria identità. Al centro del racconto emerge il rapporto tra individuo e comunità, tra il bisogno di essere sé stessi e lo sguardo degli altri. A dare volto a questo personaggio complesso sarà Anna Ferzetti, interprete tra le più apprezzate del panorama italiano – Nastro d’Argento 2026 -, impegnata in una prova intensa e di forte impatto emotivo.

Il rapporto tra individuo e comunità attraversa anche Il sindaco del rione Sanità, di Eduardo De Filippo, in scena venerdì 27 novembre. Lo spettacolo – una delle opere più alte del teatro del ‘900 – è diretto e interpretato da Geppy Gleijeses, e racconta la vicenda di Antonio Barracano, figura carismatica e controversa che esercita nel proprio quartiere una forma di giustizia parallela, spesso più vicina ai bisogni delle persone delle istituzioni ufficiali. Un testo che continua a interrogare il pubblico sui temi del potere, della responsabilità e del difficile confine tra legalità e giustizia.

Venerdì 8 gennaio sarà la volta de Gli innamorati di Carlo Goldoni, che offre, invece, uno sguardo sorprendentemente contemporaneo sulle dinamiche affettive. Al centro dell’opera ci sono Eugenia e Fulgenzio, due giovani promessi sposi il cui amore viene continuamente messo alla prova da insicurezze, impulsività e reciproche gelosie. Da questa trama apparentemente semplice, Goldoni costruisce un ritratto acuto delle relazioni umane e delle difficoltà che accompagnano ogni autentico legame. Nell’adattamento e nella regia di Roberto Valerio, con Claudio Casadio protagonista, la commedia diventa un’indagine sulle inquietudini che attraversano i rapporti, tra paure e fraintendimenti che trasformano i sentimenti in un continuo confronto tra identità individuale e vita condivisa. Un testo di straordinaria modernità, capace ancora oggi di raccontare le fragilità e le contraddizioni dell’amore.

In occasione dello spettacolo saranno attivati per la prima volta servizi di accessibilità a cura del Centro Diego Fabbri, nell’ambito del progetto Oltre il sipario promosso da AMAT e finanziato dalla Regione Marche nell’ambito di MARCHE FOR ALL 2ª Ed. – 2ª Linea progettuale, con il contributo della Presidenza del Consiglio dei Ministri – Ministro per le disabilità. Un’iniziativa volta a favorire la partecipazione delle persone con disabilità motorie e sensoriali, con particolare attenzione alle persone cieche e ipovedenti, sorde e ipoudenti, attraverso interventi innovativi volti a fare del teatro un luogo e un’esperienza all’insegna dell’inclusione. Per le persone con disabilità e i loro accompagnatori sarà disponibile un biglietto cortesia “Speciale progetto Oltre il sipario” al costo di 3 euro. I posti a disposizione sono limitati e pertanto è obbligatoria la prenotazione. 

Compagnia della Rancia, da sempre attenta ai temi dell’accessibilità culturale, ha partecipato al percorso formativo promosso dal progetto coinvolgendo il personale di sala e degli uffici, con l’obiettivo di migliorare ulteriormente l’accoglienza e la comunicazione con il pubblico e la qualità dell’esperienza teatrale.

A seguire, martedì 16 febbraio, sarà Silvio Orlando, tra gli interpreti più autorevoli e apprezzati del teatro e del cinema italiano, a confrontarsi con Il berretto a sonagli di Luigi Pirandello. Protagonista della vicenda è Ciampa, scrivano dall’apparente mitezza, costretto a fare i conti con una scomoda verità che investe la propria sfera familiare e il ruolo che occupa all’interno della comunità. Quando una donna decide di denunciare pubblicamente un tradimento che tutti conoscono ma che nessuno osa ammettere, l’equilibrio fondato sulle convenzioni e sulle apparenze rischia di crollare. Con la sua consueta capacità di restituire tutta la complessità dei personaggi, Orlando conduce il pubblico nel cuore di una delle opere più profonde del repertorio pirandelliano, una riflessione lucida e ancora attualissima sul confine tra verità e finzione, tra dignità individuale e giudizio collettivo.

A chiudere il cartellone della prosa, giovedì 8 aprile, sarà Rumori fuori scena di Michael Frayn, una delle commedie più amate e rappresentate al mondo e straordinario omaggio all’arte della scena. Attraverso tre momenti della vita di una compagnia teatrale – dalla disastrosa prova generale di una farsa, al dietro le quinte durante una tournée, fino a una replica destinata a trasformarsi in un’esilarante catastrofe – il pubblico viene accompagnato nel mondo nascosto che si cela dietro ogni spettacolo. Tra equivoci, rivalità, amori, gelosie e continui imprevisti, le vicende personali e la finzione scenica finiscono per intrecciarsi in modo inestricabile. Con il suo ritmo travolgente e un meccanismo comico perfetto, Frayn trasforma il teatro stesso nel protagonista del racconto, in un continuo rincorrersi tra realtà e rappresentazione che offre, oltre al divertimento, una riflessione intelligente sul mestiere dell’attore e sulla magia del palcoscenico.

FUORI ABBONAMENTO E “A TEATRO, BAMBINI!”

Tra gli appuntamenti fuori abbonamento torna ad avere un ruolo significativo anche la danza, accolta con grande partecipazione dal pubblico nella passata stagione.

Il primo appuntamento vedrà il ritorno del Balletto di Milano che, dopo il successo di Carmen nella passata stagione, giovedì 3 dicembre presenterà La Vie en Rose… Boléro!, un dittico che accosta due universi profondamente diversi ma ugualmente evocativi. Dall’intensità poetica e sentimentale de La Vie en Rose alla forza trascinante del Boléro di Ravel, lo spettacolo propone un viaggio coreografico che attraversa emozioni, passioni e suggestioni senza tempo.

Giovedì 18 marzo arriveranno invece per la prima volta a Tolentino i Kataklò con Seasons, una creazione che conferma l’originalità della compagnia fondata da Giulia Staccioli. Attraverso un linguaggio che fonde danza, teatro fisico e ricerca atletica, lo spettacolo conduce il pubblico in un percorso ispirato allo scorrere del tempo e al susseguirsi delle stagioni della vita, trasformando il movimento in una riflessione poetica sul cambiamento, sulla crescita e sulla capacità di rinnovarsi.

A completare la programmazione saranno infine i tre concerti realizzati dalla FORM – Orchestra Filarmonica Marchigiana, che accompagneranno il pubblico in un percorso capace di intrecciare tradizione, straordinari interpreti, grandi autori e sensibilità contemporanee.

Sabato 19 dicembre tornerà il consueto e atteso Concerto di Natale, appuntamento che ogni anno rinnova il legame tra il Teatro Vaccaj e la comunità, offrendo un’occasione di incontro e condivisione nel periodo delle festività. Per l’occasione la FORM, diretta da Nicola Valentini, accompagnerà il pianista Giuseppe Andaloro, premio Busoni 2005, in un programma dedicato a due composizioni tanto famose quanto espressione di bellezza musicale e capaci di parlare ancora oggi a pubblici di ogni generazione: Concerto n.2 di Chopin e la Sinfonia 40 Di Mozart.

La stagione musicale proseguirà venerdì 29 gennaio con il programma Piovani dirige Piovani – Musiche da Oscar. Alla guida della FORM sarà lo stesso Nicola Piovani, premio Oscar per la colonna sonora de La vita è bella, affiancato per l’occasione da Alessandro Carbonare, primo clarinetto solista, dell’Orchestra Sinfonica dell’Accademia di Santa Cecilia. Un appuntamento incentrato sulla più nota produzione musicale del compositore romano legata al cinema ed alla musica per immagini (Fellini, Benigni, Fratelli Taviani) nel quale poter ascoltare anche la sua più recente produzione per strumento solista e orchestra.

A chiudere il cartellone musicale, venerdì 16 aprile, sarà Dardust & FORM. Tra gli artisti italiani più apprezzati e innovativi della scena contemporanea, Dardust porterà al Teatro Vaccaj il suo originale universo sonoro, accompagnato dalla FORM diretta da Alberto Cipolla. Un concerto che mette in dialogo scrittura orchestrale e sensibilità contemporanea, confermando la capacità della musica di creare connessioni tra linguaggi, generazioni e pubblici diversi.

Anche nella stagione 2026/27 il Teatro Vaccaj rinnova la propria attenzione verso il pubblico più giovane con la rassegna A Teatro, Bambini!, organizzata da Compagnia della Rancia / Rancia VerdeBlu. Quattro appuntamenti domenicali accompagneranno bambini e famiglie alla scoperta del teatro attraverso linguaggi diversi, tra attori, figure animate, musica, circo contemporaneo e coinvolgimento diretto del pubblico.

Ad aprire la rassegna, domenica 8 novembre, sarà La regina delle rane non può bagnarsi i piedi di Fontemaggiore, tratto dall’omonimo albo illustrato di Davide Calì e Marco Somà. Uno spettacolo che unisce teatro d’attore e muppets per raccontare con ironia e delicatezza il tema dell’identità e dell’accettazione di sé, in una fiaba capace di parlare a grandi e piccoli.

Domenica 24 gennaio sarà la volta di Legami del TGTP Teatro Giovani Teatro Pirata, un originale incontro tra clownerie e circo contemporaneo che mette al centro il valore delle relazioni. Attraverso il linguaggio universale del gesto e del gioco, lo spettacolo invita a riflettere sui legami che ci uniscono agli altri e sulla loro importanza nella nostra crescita.

L’appuntamento di domenica 21 febbraio porterà in scena Odissea per giovani eroi di Lagrù Ragazzi, una rilettura coinvolgente del grande mito omerico. Tra teatro d’attore, oggetti e partecipazione del pubblico, il viaggio di Ulisse diventa un’avventura dedicata ai più giovani, alla scoperta del coraggio, della curiosità e del desiderio di conoscere il mondo.

A chiudere il cartellone, domenica 14 marzo, sarà la produzione di Compagnia della Rancia / Rancia VerdeBlu Federico & Wanda, testo, scenografia e regia di Ada Borgiani. Un piccolo musical con muppets che intreccia fantasia, musica e sensibilità ambientale in una storia che parla di seconde possibilità: quelle degli oggetti che possono essere recuperati e reinventati, ma anche quelle delle persone, capaci di incontrarsi, conoscersi e volersi bene in ogni fase della vita. Un racconto delicato e divertente che invita grandi e piccoli a guardare il mondo con occhi nuovi, nel segno dell’ecologia, dell’inclusione e dell’amore senza età.

PROGETTI PER LE SCUOLE

Prosegue anche nella stagione 2026/27 l’impegno del Teatro Vaccaj verso il mondo della scuola, attraverso matinée dedicate agli istituti del territorio e percorsi che favoriscono un rapporto sempre più diretto tra giovani, teatro e comunità.

In questo contesto si inserisce la collaborazione con l’IIS Francesco Filelfo, che rinnova il progetto “Voci dal Teatro”, giunto all’undicesima edizione. Un’iniziativa che permette agli studenti di osservare e raccontare il teatro da una prospettiva privilegiata, trasformando la fruizione dello spettacolo in un’esperienza di partecipazione attiva. Attraverso recensioni, interviste e approfondimenti, i ragazzi contribuiscono infatti a documentare la vita culturale del territorio, costruendo un ponte tra scuola, informazione e spettacolo dal vivo.

Proseguiranno inoltre le attività rivolte agli studenti del Liceo Coreutico, che avranno l’opportunità di incontrare professionisti del settore e confrontarsi con percorsi artistici e professionali legati al mondo dello spettacolo dal vivo. Un’occasione preziosa per approfondire la conoscenza dei diversi mestieri del teatro e della danza e per entrare in contatto diretto con una realtà lavorativa complessa e affascinante.

La campagna abbonamenti si aprirà il 22 settembre con la prelazione riservata agli abbonati, insieme alla vendita online dei biglietti per gli spettacoli fuori abbonamento e della rassegna A teatro, bambini!, mentre dal 2 ottobre sarà possibile sottoscrivere i nuovi abbonamenti.

Tutte le informazioni sugli abbonamenti e sulla vendita dei biglietti sono disponibili sul sito www.teatrovaccaj.it.