Un ghigno da 750 miliondi di dollari al box office deve aver accompagnato tutta la squadra creativa di The Amazing Spider-Man nella realizzazione del sequel di uno degli eroi Marvel tanto amati; un ammiccante e altezzoso ghigno rivolto a tutti quei fan cinici convinti che dopo Sam Raimi non ci potesse essere un futuro cinematografico per Spider-Man.
In questo secondo capitolo della sua saga su Spider-Man, Marc Webb ha tessuto una tela di azione e furore, sbrogliando poi la matassa adrenalinica in una storia d’amore, suo marchio inconfondibile (“Tu sei Spider-Man e mi piace questo, ma io amo di più Peter Parker” dirà languidamente Gewn, il primo amore di Spidey).
Peter Parker (Andrew Garfield) tra un lavoro come fotografo – pagato miseramente – la cerimonia del diploma, un’uscita romantica con Gwen (Emma Stone) e il peso di un lacerante senso di responsabilità nei confronti di chi ama, ha nella sua tela la sicurezza di New York contro la criminalità megalomane di villain furenti. Amato e odiato dalla cittadina e dai media, si ritrova a dover affrontare una pericolosa minaccia.
_ A seguito di un incidente, nella sede della OsCorp, il solitario e incompreso ingegnere elettrico, Max Dillon (Jamie Foxx) viene folgorato e diventa Electro: un mitomane con un grandissimo senso di inferiorità e, per questo, assetato di protagonismo e fama. Come se non bastasse l’elettricità di Electro a dare dei problemi a Spidey, ci si mette anche un ex compagno di giochi di Peter Parker, Harry Osborn (il promettente Dane DeHaan), tornato a NY per rilevare l’azienda multimiliardaria del padre morente (quello che voleva trasformare tutti i newyorkesi in lucertoloni giganti nel primo capitolo della saga di Webb); Harry ha bisogno del sangue di Spider-Man per curare la malattia genetica ereditata dal padre. Ma quando l’eroe di NY negherà il suo consenso, la follia del giovane dirigente della OsCorp troverà un’alleanza delinquente in Electro.
_ In tutto questo, tra una scossa e un black out, Peter e Gwen si pigliano e si mollano, cercando di trovare un equilibrio per la loro storia d’amore.
L’approccio del regista e degli sceneggiatori (Alex Kurtzamn, Roberto Orci e Jeff Pinkne), nella rilettura drammatica di questo supereroe, è rivolto a eseguire e scrivere qualcosa di inaspettato e insolito; The Amazing Spider-Man 2: Il Potere di Electro colma quei momenti di lunga noia, che avevano dato una forma instabile al primo film, rafforzando la ragnatela scenica con sequenze emotivamente coinvolgenti e spettacolari, dove la musica dà il ritmo alle acrobazie di Spider-Man, e con dialoghi spiritosi e taglienti, frutto di un lavoro che ha preso maggior confidenza con il fumetto creato da Stan Lee e Steve Ditko.
The Amazing Spider-Man 2: Il Potere di Electro non è un film perfetto; la sceneggiatura risulta colma di troppe cose da dire e da far vedere, tanto che villain e storia d’amore spesso risultano l’uno per l’altra un ingombro, che va a sacrificare il carisma dei personaggi.
_ Resta, di certo, un blockbuster più interessante del primo The Amazing Spider-Man, perché fa un utilizzo della terza dimensione a servizio dei personaggi e della storia, perché la cifra stilistica che annoda la tela della sceneggiatura sa tenere testa ai film precedenti.
Titolo originale: The Amazing Spider-Man 2
Nazione: U.S.A.
Anno: 2014
Genere: Azione, Fantastico, Drammatico
Durata: 140′
Regia: Marc Webb
Cast: Andrew Garfield, Emma Stone, Jamie Foxx, Paul Giamatti, Martin Sheen, Sally Field, Shailene Woodley, Dane DeHaan, Campbell Scott, Embeth Davidtz, Colm Feore
Produzione: Marvel Entertainment, Avi Arad, Matt Tolmach
Distribuzione: Warner Bros. Italia
Data di uscita: 23 Aprile 2014 (cinema)






