“The Bee Gees: How Can You Mend a Broken Heart” di Frank Marshall

“Se non sei mai stato famoso, non sai come comportarti”.

The Bee Gees sono Barry, Maurice e Robin Gibb,  tre fratelli che da un modesto sobborgo di Brisbane – erano arrivati nel 1958 dall’Inghilterra, dove vivevano una vita prossima alla povertà –  diventano, ancora giovani, icona della musica. Il documentario di Frank Marshall The Bee Gees: How Can You Mend a Broken Heart racconta l’ascesa della leggendaria band e l’evoluzione della loro musica. Lo fa con uno stile molto asciutto e documentaristico, con il chiaro intento di raccontare da un lato la “favola musicale”, dall’altro le conseguenze di un successo planetario arrivato all’improvviso, l’importanza della famiglia, le campagne di vero e proprio odio nei confronti della loro musica, considerata da una certa parte del mondo musicale troppo “commerciale” e infine la seconda parte della loro vita artistica e la decisione di mettersi al servizio di interpreti straordinarie, componendo oltre mille brani musicali. Nella loro carriera, lunga oltre cinquant’anni i Bee Gees ebbero 20 brani da loro composti o interpretati che furono al primo posto nelle classifiche mondiali.

La voce più importante nel documentario diretto da Frank Marshall è quella di  Barry Gibb, ultimo rimasto dei fratelli Gibb: il fratello più giovane, Andy, che aveva iniziato una carriera da solista, fu stroncato appena trentenne nel 1988 da complicazioni cardiache dovute all’uso di droghe, i gemelli Maurice e Robin morirono rispettivamente nel 2003 e nel  2012, ma sono presenti nel documetario grazie a filmati, interviste e materiale d’archivio.

Barry Gibb, che oggi ha 74 anni,  è in compagnia di altre icone della musica: Eric Clapton,  Noel Gallagher, Nick Jonas, il produttore Mark Ronson, Chris Martin e Justin Timberlake. Il documentario parte dalle prime esibizioni per narrare la nascita dei loro successi e l’evoluzione della loro carriera, dalle influenze dei Beatles all’inconfondibile falsetto nato a Miami. Prima dell’anno di svolta, il 1977, c’era stato il momento melodico del brano che dà il titolo al documentario, How can you mend a broken heart, loro primo singolo in vetta alle classifiche statunitensi nel 1971. Ma occorre arrivare  alla colonna sonora de La febbre del Sabato Sera, diretto da John Badham e interpretato da John Travolta, per il successo mondiale con Staying alive.

The Bee Gees: how can you mend a broken heart è il primo documentario sulla leggendaria band, in cui oltre agli stadi pieni di fan e ai momenti di successo Frank Marshall racconta le delusioni, i momenti di tristezza, le sofferenze che hanno segnato la loro vita di artisti, la capacità di risollevarsi sempre per ripartire. Ma è anche un modo per accendere le luci sui loro aspetti più personali, grazie alle parole delle loro compagne di vita o per scoprire il loro umorismo e il legame che li tenne uniti di fronte alle difficoltà di gestire un successo planetario che dura da cinquant’anni.

Una piccola chicca per i fan dei Bee Gees, una interessante scoperta per coloro che li conoscono meno.

The Bee Gees: How can you mend a broken heart
Regia: Frank Marshall
Uscita: dicembre 2020 – Amazon Prime (a pagamento)